Turismo, se lo spot del Friuli Venezia Giulia ci “ruba” l’idea

Turismo, se lo spot del Friuli Venezia Giulia ci “ruba” l’idea


[ad_1]

Un lago immerso nella foresta della Sila, vigne terrazzate come nel Vibonese, la possibilità di osservare il mar Tirreno mentre si scia a Gambarie d’Aspromonte, e poi cibo, arte e cultura ma anche divertimento: tutto a portata di mano visto che in mezz’ora un turista può cambiare completamente scenario, chiedete a un cosentino che si trova a metà strada tra mare e monti e la domenica deve solo scegliere. «Che meraviglia, qui c’è tutto un mondo!»: mai slogan fu più azzeccato per la Calabria. Vero, peccato che è lo spot del Friuli…

Un caleidoscopio in mezzo minuto

Mezzo minuto di spot, identitario fin dal claim, tautologico come pochi (“Io sono Friuli Venezia Giulia”) ed efficace altrettanto: da un paio di settimane si può vedere in tv la nuova puntata della campagna comunicativa iniziata quattro anni fa sempre sul tema della prossimità, «ogni avventura è vicina», siano le montagne o i vini, i sapori unici o il mare, l’arte e la cultura. «Con te, io riscopro l’arte di conoscermi» dettano i pubblicitari: ciò che suona come un invito alla consapevolezza del proprio patrimonio, da monetizzare in presenze e turismo unico e di qualità. Lezione inconsapevole agli operatori calabresi non sempre all’altezza della sfida di cui sono o potrebbero essere protagonisti.

«È tutto vicino»

«È tutto vicino: mare, montagna, capitale europea della Cultura» ripetono i membri della famiglia che in una puntata precedente della campagna vedevamo riuniti in salotto a pianificare le vacanze, optando alla fine per il Friuli dove «c’è tutto», altro refrain sentito spesso anche a proposito della Calabria.  
«Dai che siamo vicini!», si ripetono ora al telefono i personaggi dello spot. Stavolta si opta per la colta Gorizia, «aperitivo e concerto» come in un binomio che unisce l’utile e il dilettevole, un po’ come potrebbe essere alle nostre latitudini una visita al parco di Scolacium e un brunch di pesce nella vicina Soverato, una tappa in un sito archeologico (ciò su cui il Friuli non può puntare) e un pasto in uno dei nostri ristoranti stellati, un giro per le chiese di un borgo e una degustazione in un’azienda vinicola del Cirotano, una passeggiata sul lungomare, basta scegliere tra i nostri famosi 800 km di costa, o in bici in un parco nazionale (ne abbiamo 3) e magari una pizza tra quelle premiate dalle guide di settore – giusto per scegliere un po’ di opzioni tra decine di possibilità.

[ad_2] Leggi tutto l’articolo Turismo, se lo spot del Friuli Venezia Giulia ci “ruba” l’idea
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-05-11 18:00:37 da Redazione Corriere


0 Comments