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Sarà la sfida numero 18 nelle Marche tra Ancona e Spal, con un equilibrio sostanziale nel bilancio complessivo che contempla sei vittorie per parte e cinque pareggi. Al “Del Conero” si giocherà tenendo conto della classifica precaria di entrambe le squadre, ma oltre alla comprensibile tensione legata alla posta in palio, che solo parzialmente verrà stemperata dalla quarantennale amicizia tra le due curve, legate da un gemellaggio solidissimo, c’è molta curiosità per vedere come i biancorossi risponderanno al cambio di guida tecnica operato ad inizio settimana, con l’avvento di mister Boscaglia in panchina. «Sto benissimo, è una delle partite più importanti della mia vita, così come quella della prossima settimana. Poi ci sono gare in cui ti giochi tanto, ma questa è tra le più importanti della mia carriera», ha spiegato l’allenatore siciliano in conferenza stampa, che ha anche fatto il punto sulla settimana di lavoro che ha preceduto l’incontro con gli estensi.
«Ho trovato una squadra pronta – dichiara il tecnico – ricettiva, concentrata e determinata. Mi hanno ascoltato tanto e bene, sono contento di quello che ho visto. Poi la partita sarà un’altra cosa: situazioni, episodi, ma finora l’Ancona mi è piaciuta. I ragazzi hanno affrontato ogni allenamento come una partita vera, sanno in che situazione siamo e vogliono togliersi da questa classifica il prima possibile. Dobbiamo ancora limare qualcosa e qualche dubbio c’è ancora, però come atteggiamento e voglia di andare in campo siamo tutti su un’unica direzione ed è questo che importa. Mi fido di loro: questo non significa che sarà facile e che vinceremo, ma l’Ancona può fare una gran partita».
Boscaglia parla anche della Spal e si sofferma sui singoli. «Abbiamo davanti una squadra di qualità – dice l’allenatore dei dorici – che sa essere forte quando mette nel suo gioco la giusta intensità ed è guidata da un tecnico battagliero come Di Carlo. C’è grande rispetto tra di noi, ci conosciamo e sappiamo pregi e difetti l’uno dell’altro, ma loro sanno che noi venderemo cara la pelle. Al momento non mi sono ancora fatto un’idea completa del gruppo, con cui ho lavorato solo pochi giorni, ma per uscire da situazioni complesse serve l’aiuto di tutti. A centrocampo abbiamo Saco che sta bene, così come Paolucci, ed anche D’Eramo è ok, non ho visto grandi problemi, valuterò con attenzione come partire ed eventualmente come apportare qualche modifica all’assetto. Dal punto di vista mentale il feedback è positivo, la squadra sa che non è in una situazione facile e che si deve tirare fuori. Psicologicamente non ho visto grossi problemi, c’è voglia di giocare, di tenere la palla, di collaborare. D’altronde siamo padroni del nostro destino – conclude Boscaglia – e con le nostre forze possiamo tirarci fuori senza pensare agli altri, salvarci a prescindere dai risultati delle dirette concorrenti. Quello che ci serve è una grande partita: farla significherebbe avere possibilità di vincere».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-03-30 07:47:45 da

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