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Paura e polemiche per il concerto di Travis Scott andato in scena ieri sera a Roma. Oltre 60mila persone hanno assistito al live al Circo Massimo del rapper, che ha presentato il nuovo album Utopia con la presenza sul palco anche di Kanye West. Uno show nel corso del quale non sono mancati momenti di tensione. Non solo per il tentativo da parte di qualcuno di oltrepassare le transenne, che ha costretto la security a intervenire. Tra la folla, secondo quanto denunciato sui social da spettatori presenti, sarebbe stato infatti spruzzato spray al peperoncino, un fatto che richiama alla memoria la tragedia avvenuta allo show di Sferaebbasta a Corinaldo.
Circa sessanta persone, presenti ieri sera al Circo Massimo, hanno avvertito sintomi lievi di intossicazione, con occhi e gola irritati, e hanno richiesto l’intervento dei sanitari che erano presenti sul posto. Non si esclude che a causare l’irritazione possa essere stato uno spray al peperoncino spruzzato da uno spettatore durante il concerto. Verifiche sono in corso da parte della polizia.
Le denunce degli spettatori
“Probabilmente la maggior parte delle persone non se ne sarà neanche accorta, ma dopo soli 10 minuti dall’inizio del concerto di Travis Scott al Circo Massimo, un gruppo di decerebrati ha deciso di spargere spray al peperoncino/veleno facendo scappare la maggior parte di noi in quella zona compreso me”, ha scritto uno spettatore.
“Ero anche io nella zona dove hanno sparato lo spray, ho subito pensato al controllore all’ingresso che ha leggermente tastato il mio zaino e poi mi ha fatto passare. Potevo avere una pistola e non l’avrebbe sentita. Dopo decine di decessi ai concerti siamo ancora messi così”, gli ha risposto un altro utente innescando una polemica sulla sicurezza.
In molti video che circolano sul web si vede la folla spostarsi improvvisamente in massa fra urla e spintoni, riparando poi su una collinetta. Attimi di panico che non hanno comunque portato all’interruzione del concerto da parte del rapper.
Ma non è tutto. In quelle ore molti romani hanno riferito sempre sui social di avere avvertito delle vibrazioni all’interno delle proprie case. Tra questi anche Caterina Balivo, che su Twitter ha scritto: “Qualcuno ha sentito il terremoto a Roma? O l’ho sognato?”. “Sono le vibrazioni del concerto di quel Travis Scott al Circo Massimo. Arrivano nette e chiare fin qui a Cinecittà”, le ha risposto un suo follower. “Ma è il terremoto o Travis Scott? Se è lui veramente faccio una follia”, ha scritto l’attrice Chiara Francini. Nessuna conferma di scosse significative è arrivata dall’Ingv.
Promoter Travis Scott: gestiti al meglio attimi di tensione
“La serata si è svolta al meglio grazie al coordinamento e alla cooperazione tra istituzioni, forze dell’ordine e gli organizzatori Live Nation affiancati dal local promoter The Base. Il lavoro coordinato e congiunto ha fatto sì che anche i momenti di tensione che si sono registrati la scorsa notte a causa di pochi irresponsabili e che avrebbero potuto trasformarsi in potenziale pericolo sono stati gestiti al meglio con professionalità e tempestività e scongiurati grazie alla perfetta macchina organizzativa e di sicurezza predisposta, come accade in ogni grande e piccolo evento”, dicono gli organizzatori del concerto di Travis Scott.
Sgarbi: si ai concerti ma controlli severi sulla sicurezza
“Non sono contrario, in linea di massima, a organizzare grandi concerti di massa, anche in luoghi come il Circo Massimo”. Dal sottosegretario al ministero della Cultura, Vittorio Sgarbi, intervistato dalla AdnKronos, arriva una sorta di ‘lasciapassare’ però ‘condizionato’, dopo che il concerto di ieri sera a Roma del rapper Travis Scott – tra effetto terremoto, lo spray al peperoncino spruzzato da un vandalo che ha causato una cinquantina di intossicati e un ragazzo infortunato nel tentativo di eludere i controlli all’ingresso nell’area – ha riproposto il tema dei permessi per location come il Circo Massimo non nate ovviamente per ospitare grandi concerti rock, pop o rap. Spiega infatti Sgarbi, commentando quanto accaduto ieri sera: “Occorre pretendere e avere certezze sulle modalità con cui questi concerti vengono organizzati, a cominciare dalle garanzie sulla sicurezza per il sito e per gli spettatori. Non sono per la repressione, ma per una regolarizzazione, con una commissione esperta che valuti preventivamente i piani presentati e risponda poi delle sue decisioni. E, in caso di omissioni da parte degli organizzatori, che siano previste multe salatissime. In sintesi, sì ai concerti ma con piani preventivi, controlli severi sulla sicurezza e sanzioni adeguate per chi non rispetta le regole fissate”.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-08-08 17:12:00 da

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