[ad_1]
OSIMO – Chissà. A pensarci bene forse c’era da capirlo esattamente un mese esatto fa che sarebbe stata una gara senza storia, quando quel vecchio volpone Dino Latini all’ultimo minuto ha deciso non solo di non candidarsi, ma anche di non presentare per la prima volta in 30 anni le proprie Liste Civiche alle comunali di Osimo. Ripetiamo, chissà. Quel che è certo è che la cittadinanza si è espressa e ha deciso che Michela Glorio, rappresentante del centrosinistra iscritta a nessun partito, doveva essere la loro nuova sindaca per i prossimi 5 anni. La vittoria, come detto, è stata netta, diciamo pure schiacciante. Se mai, quindi, il vero discorso da affrontare è il successo che ha ottenuto la civica della fascia tricolore “Michela Glorio sindaco” tanto da giocarsela alla pari con il Partito Democratico per il ruolo di primo partito in Consiglio comunale. Chi lo avrebbe mai detto?
Tuttavia gli osimani, oggi come non mai, appare chiaro che poco hanno compreso e ancor meno hanno digerito tutti i giochi e le manovre politiche adottate dai massimi rappresentanti del centrodestra ai tempi della sindacatura di Francesco Pirani. Quando i consigli comunali, se iniziavano, terminavano in un battibaleno perché i consiglieri uscivano all’improvviso per far mancare il numero legale. Quando non si riusciva ad approvare una delibera che fosse una, quando ci si appellava ai regi decreti della prima guerra mondiale per mandare avanti una sindacatura nata a forza e morta più o meno naturalmente. Sullo sfondo, come accennato, le continue liti e incomprensioni tra Piraniani, Antonelliani e Latiniani che hanno portato alle dimissioni del primo cittadino di centrodestra. Una frattura che non si è più ricomposta e che sa di fiducia tradita da parte del proprio elettorato, al punto da trasformarsi in una perdita sostanziosa di preferenze che hanno finito con il favorire l’ex assessora della Giunta Pugnaloni, riuscita al secondo tentativo nel suo intento di diventare la prima sindaca donna di Osimo.
Presto per dire chi entrerà in consiglio e chi no, ma potranno almeno partecipare alla possibile spartizione dei seggi le liste di Francesco Pirani, Achille Ginetti e Sandro Antonelli. Idem Fratelli D’Italia, la cui candidata sindaca Michela Staffolani è giunta ultima su tre e pure con distacco. A lei va comunque fatto un applauso per averci messo la faccia in un momento in cui nessuno voleva farlo, andando incontro a una sicura impallinatura. Anche questo in fondo è coraggio e attaccamento al partito. Malissimo invece è andata alla Civica Viva Osimo che altro non sarebbe che Base Popolare mascherata, lontana addirittura dall’1% delle preferenze. Qualcosa è sicuramente da rivedere.
Concludiamo con una considerazione. Il centrosinistra esulta in blocco. Anche perché da mesi andava ripetendo che le elezioni osimane erano un antipasto, o se volete un warm up, in vista delle elezioni regionali del prossimo autunno. E infatti in Comune è subito corso a festeggiare anche il candidato del Pd e di tutto il centrosinistra alla carica di presidente della Regione Marche Matteo Ricci che, nel bel mezzo dell’entusiasmo, ha dichiarato: «Oggi è partito l’avviso di sfratto per la Giunta Acquaroli». Se il discorso vale per il bene, deve valere però anche per il male. E allora il Movimento 5 Stelle non può non considerare che la sua opaca performance, al di sotto del 3%, che lo terrà fuori dall’Assise, potrebbe essere un segnale su quale strada prendere alle regionali d’autunno. Sarà davvero così?
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-05-26 21:42:22 da

0 Comments