A Parma, in uno degli istituti penitenziari più importanti del Nord Italia, si è…

A Parma, in uno degli istituti penitenziari più importanti del Nord Italia, si è…


[ad_1] A Parma, in uno degli istituti penitenziari più importanti del Nord Italia, si è suicidato un detenuto che era appena stato trasferito. È il terzo di questo 2024. E se guardiamo ai numeri nazionali la situazione si rivela fuori controllo. La realtà ci dice a chiare lettere come non si possa usare un decreto carceri come sola propaganda, senza alcuna concretezza e tempestività su gesti estremi che accadono di continuo. Bisogna investire subito nelle strutture, molte delle quali fatiscenti e prive di livelli accettabili di vita soprattutto in certe stagioni. Bisogna investire su nuovi spazi per combattere il sovraffollamento che è oltre i limiti di sopportazione e bisogna consentire all’istituzione carceraria di garantire forme di relazione e assistenza che siano in linea con la ragione costituzionale e sociale per cui le società civili si sono impegnate su questi luoghi.
Va fatto nel rispetto non soltanto di chi è detenuto, ma anche delle tante donne e dei tanti uomini che lavorano in questi luoghi e che hanno il diritto di svolgere il proprio lavoro in ambienti adatti alla missione che si presuppone lo Stato debba assicurare.
Le risorse, se si vuole, ci sono. Basta scegliere cosa si vuole fare e, di conseguenza, lasciare intendere se di carceri si vuole solo chiacchierare o se invece si è decisi ad agire, con un’unica certezza: va fatto immediatamente, senza rinvii o perdite di tempo.

Questa mattina, gli assessori Brianti e De Vanna, insieme al consigliere Boschini, hanno incontrato la direzione del carcere per esprimere queste preoccupazioni.

A Parma, in uno degli istituti penitenziari più importanti del Nord Italia, si è…
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10 Comments

  1. Ho lavorato nel carcere di Parma per 3 anni, è uno dei carceri più funzionali di Italia, come gestione e tecnologia, le celle chiaramente e giustamente non sono camere di albergo.
    Se vogliamo evitare il sovraffollamento delle carceri bisogna curare il male non il sintomo: se troppi crimini vengono commessi è perché il deterrente non è sufficiente, quindi inasprire le pene. Il sistema giuridico italiano fa acqua, sia da un punto di vista di tempistiche che di certezza della pena.

  2. Gentilissimo Michele Guerra, le ricordo che chi è detenuto non è in un resort di villeggiatura! Al posto di spendere per fare stare meglio i detenuti che non lo meritano affatto bisogna investire sulla sicurezza pubblica, bisogna inserire pene più severe per far passare la voglia di delinquere! I soldi dei bravi contribuenti non vanno spesi per rendere una vita migliore a chi ha causato disagio nella società.
    Se i detenuti si suicidano ben venga risolvono da soli il sovraffollamento, la vita è sacra ma le ricordo che in quelle mura c’è anche gente che ha privato della vita altre persone e di certo non meritano di stare meglio anzi.
    Mandate gli stranieri nei carceri dei loro paesi con le loro pene vedrà che vorranno tornare indietro perché stavano meglio.
    Un saluto

  3. Leggere i commenti è un’attività molto utile, perché si ottiene un quadro significativo della società e del fatto che tante persone non capiscono neanche il significato dei post. Personalmente non credo che la nostra società possa arrivare all’eliminazione del carcere. Chi delinque, soprattutto se recidivo o socialmente pericoloso, deve essere allontanato e possibilmente rieducato, se possibile. Chi sta in carcere merita di starci ma una società che si definisca civile deve stabilire dei criteri e dei parametri al di sotto dei quali non si deve andare. Non dico che i carcerati debbano alloggiare in camere da hotel a 5 stelle ma certamente neanche in trogoli gelati d’inverno e infuocati d’estate.
    Il sindaco ha poi accennato alle condizioni di lavoro degli operatori carcerari, che meritano di lavorare in ambiente salubri e sicuri.
    L’attuale governo di estrema destra invece di affronta il problema ha invece pensato bene di appesantire la situazione inventandosi una serie di nuovi reati.
    Il problema carceri va affrontato seriamente e da persone serie e competenti, non con i soliti slogan per allocchi.

  4. Tantissimi sono essere che anno tolto la vita,loro sono vivi,chiusi in una stanza,invece tante persone vanno in cementerio a trovare i suoi cari chiusi in una bara, la soluzione chi non è italiano devono scontare la pena nel loro paese,sempre continuare spendere soldi per persone che decidono essere delinquenti

  5. Quanti decenni sono che il ministro della Giustizia di turno promette di risolvere il problema delle carceri? Ecco il 67mo suicidio da inizio anno. Un enorme imperdonabile fallimento di tutti i governi . Una piaga dolorosissima per decine di migliaia di famiglie.

  6. Per chi uccide, per chi usa violenza in ogni contesto, non esistono diritti!!! Galera e butti via le chiavi!! Il carcere non deve essere un posto di villeggiatura, ma un posto dove non vuoi tornarci mai più !!! Per me, c’è un imbecille in meno in Italia.