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Quelle pietre tombali, quelle lettere consunte, quelle immagini sbiadite raccontano ancora storie. È passato ben più di un secolo – 115 anni – dal giorno in cui venne chiuso il “cimitero vecchio” di Viggiù. Un luogo che può evocare ancora vibrazioni lugubri, ma insieme anche il fascino della memoria che non vuole scomparire.
Luogo amato dai fotografi, il cimitero vecchio è anche campo di studio scientifico.
È un pezzo del progetto “Vivi”, sostenuto da Fondazione Cariplo e promosso dal Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università dell’Insubria in collaborazione con il Comune di Viggiù, l’associazione Amici dei Musei Civici Viggiutesi e Naturalis Insubria: una ricerca bioarcheologica…
www.varesenews.it è stato pubblicato il 2025-03-29 20:17:08 da

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