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L’Alta Corte di Londra ha respinto le richieste di Luca Cordero di Montezemolo e del figlio Matteo, che avevano chiesto un risarcimento da 50 milioni di euro a carico, tra gli altri, del broker Daniele Migani, inventore del Gruppo Xy, sostenendo di essere stati “vittime di una frode” per investimenti finiti male. La vicenda era emersa un anno fa e a novembre Migani aveva subìto un sequestro da 18 milioni in un’inchiesta milanese su presunti raggiri ad altri vip. Sequestro annullato dal Riesame. La sentenza londinese, spiega Migani, conferma “la correttezza e la professionalità con cui Xy, le società collegate e io abbiamo operato”.
Originario di San Clemente il 52enne Daniele Migani, broker con base in Svizzera, era finito nell’occhio del ciclone in seguito a un’inchiesta della Guardia di Finanza di Milano per truffa, abusiva attività finanziaria svolta sul territorio dello Stato e omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. Tra i morti della presunta truffa finanziaria sugli investimenti, ci sono anche la cantante e produttrice discografica Caterina Caselli, il figlio ed ex presidente della Siea, Filippo Nicola Sugar, e una serie di imprenditori. Oltre al designer di auto Giorgetto Giugiaro.
Il nome di Migani era finito al centro delle cronache già lo scorso marzo, quando era stato citato in giudizio, a Londra, da Luca Cordero di Montezemolo con la richiesta di un risarcimento pari a 50 milioni di euro. Il broker è inventore del Gruppo Xy e, in base a quanto emerso dalle indagini, avrebbe messo in piedi “un sofisticato sistema societario, creato ad hoc al fine di collocare in Italia, attraverso una folta rete di agenti, diverse tipologie di prodotti finanziari”, tra cui polizze assicurative sulla vita, strumenti finanziari derivati, servizi di investimento in un fondo lussemburghese, “in assenza delle prescritte autorizzazioni per operare fuori sede, nei confronti di imprenditori del Nord Italia in possesso di ingenti patrimoni mobiliari”. Tra gli imprenditori che sostengono di essere stati truffati ci sarebbero anche, tra gli altri, Luigi Filippo Orsi Mangelli Avera, membro di una famiglia dell’industria tessile, oltre a Federica Minozzi, imprenditrice di Iris Ceramica Group e protagonista anche di una docuserie televisiva.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-03-28 16:50:29 da

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