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ANCONA – Sono stati ammessi 60 testimoni e tre parti civile. È partito questa mattina, al tribunale dorico, il processo per il medico falconarese Sergio Costantini, 73 anni. Il professionista, oggi in pensione, è accusato di aver somministrato l’acqua zuccherata (una fisiologica) ai pazienti al posto del vaccino anti Covid-19, durante la pandemia. Il caso dei immunizzazioni fantasma era esploso ad aprile del 2021, in piena campagna vaccinale. Erano iniziate ad arrivare le prime fialette ai medici di famiglia per vaccinare i pazienti fragili, gli anziani o coloro con patologie gravi. Una coppia, moglie e marito, doveva fare la seconda dose ma il medico tardava a fissare loro l’appuntamento. Si era recata all’hub di Falconara per mettersi in lista ma i loro nomi non risultavano tra le persone vaccinate con la prima dose. Si erano insospettiti e avevano sporto denuncia alla polizia. Il 22 aprile 2021 la squadra mobile fece una perquisizione nello studio medico di Costantini, a Falconara. Fu aperta una indagine che portò ad accertare che il medico, con una fialetta, aveva fatto più di 50 immunizzazioni. Impossibile visto che con una fialetta se ne potevano fare solo sei.
Costantini oggi non era in tribunale. E’ difeso dagli avvocati Francesca Petruzzo e Antonella Palmieri. I reati contestati sono peculato, interruzione di pubblico servizio per aver turbato l’andamento della campagna vaccinale e falso ideologico per il rilascio di sei certificazioni ritenute fasulle dalla pubblica accusa. Prossima udienza il 18 settembre per sentire i primi testimoni, sono i poliziotti che fecero le indagini. Le parti civili, che chiedono un risarcimento per danni psicologico (non ci furono conseguenze per la mancata dose), sono rappresentate dagli avvocati Laura Versace (la coppia che fece la denuncia per primo alla polizia), Andrea Nobili e Bernardo Vecci per un’anziana di Falconara.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-13 20:16:16 da

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