Acquisto di tecnologie da Israele, bagarre in commissione Difesa – Notizie

Acquisto di tecnologie da Israele, bagarre in commissione Difesa – Notizie


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 Momenti di tensione in commissione difesa alla Camera prima del via libera al prosieguo di un programma che prevede l’acquisto di strumenti tecnologici da aziende israeliane.

L’opposizione, visto quanto sta accadendo a Gaza, a quanto si apprende, aveva chiesto la sospensione del provvedimento che invece la maggioranza ha approvato. In particolare il deputato di Avs Marco Grimaldi, presente alla riunione pur non facendone parte, avrebbe indirizzato dure accuse alla maggioranza urlando: “Fate schifo”. Ne sarebbe seguito un acceso scontro verbale con la maggioranza ed in particolare con alcuni esponenti di FdI. 

Di fronte alle accuse di Grimaldi, ci sarebbe stata una levata di scudi nella maggioranza in commissione e alcuni avrebbero chiesto anche la sua espulsione, ma intanto la seduta era conclusa. Lo scontro verbale sarebbe proseguito nei corridoi del Parlamento. Successivamente lo stesso deputato di Avs, kefiah al collo, ha urlato le sue ragioni anche nell’Aula di Montecitorio chiedendo di “interrompere ogni attività commerciale” con Israele, non “come avete appena votato – non in nostro nome – il via libera all’acquisto di” strumenti per la “cybersicurezza”. “Il vicepresidente della Camera – ha riferito sempre Grimaldi – mi ha appena detto ‘stiamo acquistando da Israele una tecnologia che serve per la nostra sicurezza, che non ammazza bambini’. Ma vi immaginate di comprare anche solo una vite da chi commette crimini di guerra? Ma non ci facciamo schifo? Vi chiediamo di non acquistare più nulla da chi vuole lo sterminio di un popolo”.

A voto chiuso, anche il Pd ha preso posizione ufficialmente contro “il provvedimento del governo che autorizza l’acquisto di tecnologie militari da Israele. Si tratta di una scelta che riteniamo sbagliata e politicamente miope, soprattutto alla luce della drammatica escalation in corso nella Striscia di Gaza”, hanno dichiarano i componenti democratici della Commissione Difesa della Camera. I dem avevano “evidenziato la necessità di una riflessione politica più ampia” sul tema e, dopo il via libera, hanno rimarcato “con fermezza” la loro “contrarietà”, chiedendo “che il Parlamento sia messo nelle condizioni di valutare con piena consapevolezza le implicazioni politiche, etiche e strategiche di decisioni di questo tipo”. Molto duro il M5s: “Oggi il governo in Commissione Difesa, in occasione del voto sul programma militare con Israele – l’acquisto di radar e altri apparati elettronici dell’azienda di Stato Israel Aerospace Industries per i nostri aerei spia – non si è nemmeno degnato di mandare non dico il ministro Crosetto ma almeno un sottosegretario della Difesa”, commenta il deputato Arnaldo Lomuti. “Il programma è stato votato e approvato con i soli voti della maggioranza. Una maggioranza di governo vergognosa che, come hanno dimostrato anche i 155 milioni di import bellico israeliano lo scorso anno, non ha nessuna vergogna nel finanziare il complesso militare industriale israeliano che sta compiendo il disumano genocidio di Gaza”, l’accusa del pentastellato.
   

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www.ansa.it è stato pubblicato il 2025-05-20 16:47:56 da


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