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Albenga. Potrebbe essere l’attuale consigliere regionale della Lega, ed ex primo cittadino di Zuccarello, Stefano Mai il cosiddetto coniglio pronto a spuntare dal cilindro del centrodestra di Albenga in vista delle prossime elezioni amministrative 2024.
Mancano ancora diversi mesi al voto, ma il clima politico che si respira all’ombra delle torri ingaune, non ultimo in occasione del mancato consiglio comunale sui migranti, è rovente almeno quanto le temperature che ci hanno fatto sudare non poco nelle scorse settimane.
Voci che si rincorrono, come da prassi, per le vie e i caruggi della Città delle Torri, dove, se da una parte il centrosinistra sembra voler convergere nuovamente sul nome di Riccardo Tomatis, cresce l’attesa per conoscere il nome del candidato del neo-riunito centrodestra, che ha già lanciato la sfida in occasione di Sagralea.
Roberto Tomatis (Fdi), Cristina Porro (Lega), Eraldo Ciangherotti (Forza Italia), Diego Distilo (ritornato nel cdx dopo la breve parentesi dell’alleanza con l’attuale amministrazione) e Guido Lugani (Cambiamo) sono le anime della coalizione. E potrebbero convergere proprio sul nome di Stefano Mai.
La redazione di IVG ha contattato proprio il consigliere regionale che si è limitato ad un laconico “no comment”. Nessuna conferma, ma nemmeno smentita e voci ancora più libere di circolare.
Inoltre, pare che all’interno di Regione Liguria, nella coalizione di governo i rapporti siano tutt’altro che idilliaci e, ormai da tempo, Mai avrebbe dato vita ad una sorta di uno contro tutti, in particolare sul tema legato alla sanità e proprio all’ospedale di Albenga, come dimostrano anche i numerosi interventi recenti.
Oltre ad essere già stato prima consigliere comunale, poi assessore e infine sindaco di Zuccarello, è già stato anche consigliere provinciale a Savona, quindi l’approdo in Regione. Un curriculum di tutto rispetto che fa oggettivamente di Mai, al di là delle scelte che opererà il cdx ingauno, un autentico “pezzo da 90” della politica locale.
Se poi ci si mette anche il legame a doppia mandata instaurato con la sezione albenganese della Lega, con Rosy Guarnieri prima e Cristina Porro poi, le sue quotazioni non possono che salire.
Di contro, però, sarebbe l’ennesimo candidato espresso dalla Lega all’interno della coalizione (proprio l’ultimo era stato Gerolamo Calleri) e non è albenganese di nascita benché abbia concentrato proprio sul territorio ingauno il centro della sua azione politica.
Sembrano scendere nel toto nomi, invece, quelli di Nicola Podio, Angelo Barbero e Dario Zunino (gli ultimi due pare definitivamente tramontati). “Mai dire… Mai”, dunque, o in questo caso forse sì.
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