[ad_1]
Albenga. “È una situazione a dir poco vergognosa quella che sono costretti a vivere i residenti della frazione di Lusignano nelle ultime settimane. Un esercito di cassonetti della differenziata campeggia all’ingresso della paese. Un’immagine indegna per il nostro entroterra, senza contare i inquietanti risvolti sotto il profilo sanitario. I topi hanno preso vitto e alloggio nelle strade e i residenti ormai non hanno nemmeno più il coraggio di portare a spasso gli animali da compagnia. Uno scandalo che solo questa amministrazione e solo questo sindaco inadeguati potevano consentire”. Lo dichiara il consigliere comunale e coordinatore albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti.
Sollecitato da diversi cittadini, il consigliere forzista ha effettuato un sopralluogo nella frazione ingauna, dove già nei giorni scorsi erano state segnalate alcune criticità agli esponenti della minoranza albenganese: “Mi domando dove viva il consigliere di maggioranza Raiko Radiuk – sottolinea il capogruppo forzista -, che nei giorni scorsi, rispondendo alla denuncia del collega Roberto Tomatis sullo stesso tema, è intervenuto per rassicurare i residenti di Lusignano sulle condizioni igieniche all’ingresso del paese”.
“Caro consigliere Radiuk e caro sindaco Tomatis – aggiunge il capogruppo forzista -, uscite dalle vostre segrete stanze e andate a farvi un giro a Lusignano. Già quattro anni fa, all’inizio di questa sciagurata amministrazione, denunciai le condizioni della strada laterale alla chiesa e in seguito la progettazione e i lavori di riqualificazione sono stati avviati. Ora la Soprintendenza ha richiesto una ulteriore valutazione della pavimentazione per capire la presenza di eventuali esiti archeologici, in assenza dei quali, entro i primi mesi del 2024, i lavori dovrebbero terminare, mentre alla futura amministrazione albenganese spetterà il compito di riqualificare il piazzale della chiesa”.
I bidoni posizionati lungo la strada in via di riqualificazione sono stati quindi posizionati all’ingresso del paese, ma Ciangherotti non ci sta e propone una soluzione alternativa: “Il primo passaggio deve assolutamente essere la rimozione immediata di questo scempio, un vero pugno in faccia per tutti i residenti – conclude -. Ho incontrato una signora residente che mi ha confessato di aver paura a portare il cane apre il rischio di essere divorato dai topi. La soluzione alternativa da adottare potrebbe essere quella di creare delle piccole isole di prossimità sparse per la frazione. Peccato che a queste soluzioni non ci dovrebbe arrivare un consigliere di minoranza o i cittadini, bensì chi si è preso la responsabilità di amministrazione, per fortuna ancora per pochi mesi, questa città”.
[ad_2]
Source link

0 Comments