Albenga, Ciangherotti: “Sindaco Tomatis rimproverato dal sindacato di polizia, ennesima figuraccia e perdita di autorevolezza”

Albenga, Ciangherotti: “Sindaco Tomatis rimproverato dal sindacato di polizia, ennesima figuraccia e perdita di autorevolezza”


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Albenga. “Non abbassare la testa ai manganelli? È reato di resistenza a pubblico ufficiale. Forse qualcuno avrebbe dovuto spiegarlo a Riccardo Tomatis prima del suo intervento di fronte ai ragazzi del liceo Giordano Bruno. Quando ho letto le durissime parole di rimprovero che il segretario provinciale del Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori della Polizia ha rivolto al sindaco di Albenga, da cittadino e consigliere comunale ingauno ho provato rabbia e vergogna. L’ennesima figuraccia di Tomatis ha messo in imbarazzo l’intera città, screditando l’autorevolezza dell’istituzione che rappresenta, anche se fortunatamente ancora per pochi mesi”. Lo dichiara il consigliere comunale e coordinatore albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti.

Il pesante attacco da parte del Siulp riprende l’intervento del primo cittadino albenganese, le cui parole sono state proposte in sintesi sulla pagina facebook del Comune direttamente dall’ufficio stampa dell’ente: “Il sindaco di Albenga si è rivolto pubblicamente a dei ragazzi spingendoli alla disobbedienza civile – spiega Ciangherotti -. Queste parole non le ho scritte io, ma la segretaria del sindacato, i cui membri sono rimasti, per citare testualmente, “allibiti dal messaggio del sindaco Tomatis”. Sindaco che, come hanno ben ricordato dal Siulp, riveste anche un ruolo di autorità nella pubblica sicurezza”.

“Riccardo Tomatis è riuscito farsi ridicolizzare su tutti i giornali da un sindacato che rappresenta le forze dell’ordine – aggiunge il consigliere forzista – Sono completamente d’accordo con le severe critiche che gli sono state rivolte, parola per parola, anche perché l’intento del sindaco era chiaro sin dall’inizio. Tomatis ha voluto cavalcare la polemica nazionale per i suoi interessi elettorali. Non a caso, subito dopo il discorso, ha prontamente pubblicato il video sulla pagina ufficiale del Comune di Albenga”.

Conclude Ciangherotti: “In queste ore sto ricevendo diversi messaggi da parte di donne e uomini che indossano una divisa e che si sentono profondamente offesi e delusi. Abbiamo a che fare con un sindaco che anziché promuovere la cultura del rispetto, istiga a reagire e a delinquere. Un sindaco che paragona la polizia di Stato italiana a quella indiana degli anni ’30 suscita un’imbarazzante sensazione di disagio. Un sindaco che deve essere pubblicamente educato sul significato della legalità e del rispetto verso le istituzioni si commenta da solo. Un sindaco che non ha rispetto del suo ruolo e del sacrificio di coloro che rischiano la vita per garantire la sicurezza dei cittadini dovrebbe solo vergognarsi. Come cittadino e consigliere di Albenga, sento la responsabilità di esprimere personalmente le mie scuse a tutte le forze dell’ordine, a nome della comunità”.



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