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Albenga. “In qualità di rappresentanti della minoranza di centrodestra del comune di Albenga, teniamo a esprimere il nostro più fermo disappunto e la nostra decisa contrarietà di fronte all’atteggiamento e alle pratiche adottate dal sindaco Riccardo Tomatis, esponente del Partito Democratico, riguardo all’uso della pagina istituzionale di Facebook del comune. Non possiamo restare in silenzio di fronte a ciò che riteniamo essere un chiaro e inconfutabile abuso di potere. La pagina Facebook del comune, destinata a fungere da canale di comunicazione neutrale e imparziale per le informazioni istituzionali, è stata impropriamente sfruttata a fini elettorali. Tale comportamento non solo mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma rappresenta anche una violazione dei principi di equità e trasparenza che dovrebbero governare ogni azione amministrativa”. Così i consiglieri Cristina Porro e Eraldo Ciangherotti replicano al Comune.
“Di fronte all’inerzia del Corecom, abbiamo assunto la responsabilità di agire nell’interesse della collettività, trasmettendo gli atti pertinenti alla Procura della Repubblica. Siamo fermamente convinti che gli elementi raccolti dimostrino inequivocabilmente l’abuso da parte del sindaco Tomatis. Questa azione non è dettata da spirito di contrapposizione politica ma dalla necessità di tutelare l’integrità delle procedure democratiche e la correttezza delle comunicazioni istituzionali”.
“Siamo inoltre consapevoli che siamo prossimi all’emanazione del DPCM da parte del Presidente della Repubblica, il quale regolamenterà la convocazione dei comizi elettorali. Ci auguriamo vivamente che l’attuale sindaco si conformi scrupolosamente ai dettami di tale decreto, ripristinando un uso appropriato e rispettoso dei canali di comunicazione istituzionali. L’impegno della nostra coalizione resta incrollabile nel vigilare, affinché le regole siano rispettate e nell’agire sempre nell’interesse supremo dei cittadini di Albenga. Non ci faremo intimidire e continueremo a lottare per garantire un clima di lealtà e correttezza, pilastri fondamentali di una sana democrazia”, concludono.
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