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Stefano Ovi, presidente del Cai di Reggio Emilia, mette in guardia sui rischi della parete Ovest della montagna su cui è morta Valentina Fino
SUCCISO (Ventasso, Reggio Emilia) – “E’ un sentiero per escursionisti esperti, insidioso, con molti punti esposti e canaloni, in uno di questi è scivolata la ragazza ed è morta perché ha urtato le tante rocce presenti”. A parlare è Stefano Ovi, presidente del Cai Reggio Emilia.
Valentina Fino, infermiera di 31 anni di Bologna, stava percorrendo insieme al suo fidanzato il sentiero denominato ‘Barbarossa’, sulla parete ovest dell’Alpe di Succiso, nel comune di Ventasso. Improvvisamente la donna è scivolata e precipitata per circa 100 metri in un canalone impervio. Il compagno ha immediatamente chiamato i soccorsi ma per la ragazza, che si era procurata fratture multiple, non c’era più nulla da fare. Difficili anche le operazioni di recupero della salma, ora a disposizione dei famigliari. I carabinieri di Ramiseto stanno eseguendo gli…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-08-11 18:40:06 da Giulia Gualtieri

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