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“Parabens Carletto”.
Carlo Ancelotti ha ricevuto il regalo che desiderava per festeggiare il suo 66mo compleanno: il Brasile si è garantito un posto nella Coppa del Mondo 2026, e lo stadio l’ha accolto con una scritta augurale, e droni che hanno acceso le candeline nel cielo paulista.
Nel debutto del tecnico italiano davanti ai tifosi brasiliani, in una notte in cui il calore degli spalti ha prevalso sul freddo dei 13 gradi alla Neo Química di San Paolo, la Seleção ha sconfitto il Paraguay per 1-0 di fronte a oltre 46mila persone. E, grazie anche alla sconfitta del Venezuela per 2-0 contro l’Uruguay, l’Amarelinha ha timbrato il passaporto per la 23ma Coppa del Mondo della sua storia. Oltre a essere la prima vittoria di Ancelotti come allenatore della squadra del Canarinho, il risultato dà al tecnico la tranquillità di scegliere al meglio la squadra che andrà in Canada, Stati Uniti e Messico nel 2026 con un unico obiettivo: vincere il sesto ambito titolo di campione del mondo.
Il grido di gol che era rimasto in gola ai brasiliani fin dal fischio d’inizio è partito da Vinicius, che ricevendo un cross da Matheus Cunha ha deviato la palla in rete. Dopo il gol, l’attaccante è corso da Ancelotti – sempre in piedi a bordo campo, sempre masticando nervosamente cycles come hanno rilevato anche i commentatori sportivi – ha indicato agli spalti il ct, in segno di riconoscimento, e lo ha abbracciato calorosamente, ricordando i gloriosi giorni insieme al Real Madrid.
Con questa vittoria, il Brasile è salito al terzo posto nelle qualificazioni con 25 punti e non può più essere raggiunto dal Venezuela, settimo con 18. La squadra ha ancora due partite prima della fine della campagna: contro il Cile in casa il 4 settembre e contro la Bolivia in trasferta cinque giorni dopo.
Per i prossimi mesi, Ancelotti spiega che “c’è una lista di una settantina di giocatori sparsi tra Brasile, Europa, e Arabia, da valutare uno a uno”.
Ancora non c’è una lista definitiva per il mondiale. “Quelli che ho portato in questa prima convocazione mi sono piaciuti molto per il loro atteggiamento, ma dobbiamo vedere ancora tanti giocatori”, ha commentato il ct. Quanto all’accoglienza in Brasile, l’allenatore si è detto contento. “L’ambiente nella federazione calcio (Cbf) é fantastico, é una famiglia. Mi è piaciuto tutto. Mancava solo la vittoria, e l’abbiamo avuta”.
L’Ecuador pareggia 0-0 col Perù e si qualifica
L’Ecuador si è qualificato per la Coppa del Mondo di calcio 2026 pareggiando 0-0 contro il Perù martedì a Lima, diventando la terza squadra latino-americana dopo Brasile e Argentina ad assicurarsi un biglietto diretto per Stati Uniti, Canada e Messico.
Gli ecuadoriani, eliminati nella fase a gironi della Coppa del Mondo 2022 in Qatar, hanno conquistato l’unico punto necessario per la qualificazione dopo un’intensa partita all’Estadio Nacional.
Con questo risultato, l’Ecuador occupa il secondo posto nella classifica sudamericana a dieci squadre, con 25 punti in 16 partite, che gli garantiscono la qualificazione automatica. Questa sarà la quinta volta che la nazione sudamericana partecipa a una fase finale della Coppa del Mondo. Questo nonostante abbia iniziato le qualificazioni con tre punti in meno, una sanzione imposta dal Tribunale arbitrale dello sport per la falsificazione del passaporto del terzino Byron Castillo.
Sia ecuadoriani che peruviani hanno giocato un calcio aggressivo, sprecando numerose occasioni e non riuscendo mai ad aprire le marcature. Al 74′ l’Ecuador si è ritrovato in dieci uomini dopo l’espulsione di Alan Franco. Il tecnico Sebastian Becacce ha quindi effettuato quattro sostituzioni per rinforzare la difesa e resistere fino alla fine. È stata una strategia vincente, poiché i peruviani non sono mai riusciti a segnare il gol che avrebbe permesso loro di accedere al ripescaggio intercontinentale.
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www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-06-11 16:43:47 da Redazione
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