Appalti truccati a Foggia? Le rivelazioni del maresciallo Carruba nell’inchiesta “Icaro”


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FOGGIA – L’inchiesta “Icaro”, che coinvolge il Policlinico Riuniti di Foggia, continua a svelare nuovi dettagli sulla presunta manipolazione delle gare d’appalto relative al trasporto di organi e all’elisoccorso.

Tra gli indagati figura l’ex direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli, già destinatario di un provvedimento di arresti domiciliari nel dicembre 2021.

Ieri pomeriggio, per la seconda volta, il maresciallo Carruba della Guardia di Finanza di Bari è stato ascoltato dai pubblici ministeri.

Per circa due ore ha fornito elementi cruciali per ricostruire le dinamiche dell’affidamento del servizio di trasporto aereo di organi e di equipe medica per il prelievo e il trapianto, nonché il servizio di elisoccorso del Policlinico. L’indagine, coordinata dalla Procura di Foggia, vede imputati, oltre a Dattoli, la dirigente dell’Asl Foggia Rita Acquaviva, il medico in pensione Antonio Apicella, gli imprenditori Roberto Pucillo e sua figlia Roberta Valentina (rispettivamente amministratore unico e procuratore della società Alidaunia), e il dirigente del Policlinico Costantino Quartucci.

Le indagini, condotte dal Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo di Bari, si sono avvalse di intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, oltre a interrogatori, pedinamenti, perquisizioni e analisi della documentazione cartacea e informatica sequestrata. Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero operato in concorso per manipolare il procedimento di affidamento, violando la libertà degli incanti e dei contratti pubblici.

In particolare, l’inchiesta si concentra su due gare di appalto: la prima riguarda il servizio di elisoccorso ordinario, che prevedeva un impegno di spesa pari a 36,6 milioni di euro per il primo quinquennio e 29,8 milioni per una eventuale proroga contrattuale opzionale; la seconda si riferisce al trasporto aereo di organi e di equipe medica per attività di prelievo e trapianto, con un budget di 2.642.494 euro per il primo quadriennio, estendibile fino a 4.622.494 euro in caso di proroga.

Il Policlinico Riuniti di Foggia, sotto la direzione generale di Pasqualone al momento dell’indagine, si è costituito parte civile nel procedimento. Il provvedimento cautelare si fonda su un compendio di prove indiziarie che delineano ipotesi di turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, reati che sarebbero stati commessi nel periodo 2019-2020.

Dattoli, attualmente in servizio presso l’ospedale Miulli, ha sempre dichiarato la propria estraneità ai fatti contestati. Il procedimento giudiziario proseguirà il 27 marzo con una nuova deposizione del maresciallo Carruba, che dovrà fornire ulteriori dettagli sull’andamento dell’inchiesta.

Le indagini della Guardia di Finanza mirano a chiarire ogni aspetto della presunta irregolarità nell’assegnazione degli appalti e a individuare eventuali ulteriori responsabilità. Il caso ha destato grande attenzione pubblica e istituzionale, data la rilevanza dei servizi coinvolti e l’ingente entità delle risorse economiche stanziate. Resta ora da vedere quali saranno gli sviluppi futuri del processo e quale impatto avrà sulle figure coinvolte e sulla gestione degli appalti sanitari in Puglia.

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www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-02-14 21:17:06 da Redazione


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