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La polizia ha arrestato a Dragona il boss Carmine Costagliola, alias Provolino, una figura importante nel panorama del reato organizzato nell’entroterra del X Municipio, tra Ostia e Roma.
Legato alla camorra dagli anni 80, dovrà rispondere di omicidio di trenta anni fa. Costagliola, classe ‘55, non era latitante e stava a casa sua: è stato arrestato all’alba di martedì nel suo appartamento di Dragoncello, ancora in pigiama, e indossava per dormire una maglietta del Padrino.
Chi è Carmine Costagliola?
Costagliola fa parte dell’omonimo clan conosciuto come “i napoletani”, presente a Dragoncello da oltre venti anni anni: gestiva il racket delle case popolari e per la precisione trovava famiglie a cui affidare l’appartamento dietro il pagamento di una somma di diverse migliaia di euro e di un affitto mensile.
In sostanza, era specializzato in ricettazione. Nell’ambito dell’arresto avvenuto ieri, scaturito dalle indagini della questura di Napoli, Costagliola è accusato di un omicidio avvenuto 33 anni fa a Napoli, quello di Angelo De Caro, ucciso nel giugno 1990: rintracciato a Roma anche grazie al supporto del personale della locale Questura, era legato ai Lo Russo, federati con i Licciardi e Sacco Bocchetti nell’Alleanza di Secondigliano.
Dopo l’omicidio di De Caro, Carmine e i fratelli Gerardo, Antonio e Salvatore, lasciano la Campania per trasferirsi a Roma, a Dragona, dove saranno infatti chiamati “i napoletani”. Si specializzano nel racket delle case comunali, più difficile da scovare rispetto al narcotraffico, ma Carmine diventa famoso anche per le sue comparse nelle fiction di malavita.
In particolare “Dangerous old people”, una serie tv in quattro puntate nata da una idea di Roberto Saviano per ra contare i boss in pensione, ovvero come trascorrono gli anni di vecchiaia dopo aver passato una vita fra rapine, narcotraffico e carcere. Ma al di là delle fiction i Costagliola non è un clan di poco conto.
Tre anni fa sono finiti in carcere Gerardo e Emanuele, 30 e 31 anni, per reati che vanno dal tentato omicidio a sequestro di persone ed è famosa la sparatoria avvenuta tre anni fa in via Fattiboni tra le 20 e le 20.30 contro due esponenti del clan rivale, i Sanguedolce, legato ai clan di Ostia: a settembre un’altra spedizione punitiva tra i due clan con un sequestro di persona.
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-10-26 11:42:16 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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