Bambino sfonda la vetrata del bar. Ingresso non sicuro, la titolare…

Bambino sfonda la vetrata del bar. Ingresso non sicuro, la titolare…


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Bambino sfonda la vetrata del bar. Ingresso non sicuro, la titolare…

POLVERIGI – Giocava a dolcetto o scherzetto quando impattò contro la vetrata di un bar che andò in frantumi ferendolo alle gambe. Protagonista un bambino di nove anni che finì in ospedale con 18 giorni di prognosi iniziali. Il minorenne si trovava con altri amici e i genitori quando, era il 31 ottobre del 2018, giorno di Halloween, rimase con il corpo mezzo dentro e mezzo fuori dal bar, incastrato tra i vetri dell’infisso a mo’ di ghigliottina. Era mascherato e non si era accorto della presenza della vetrata. I genitori dopo l’accaduto hanno denunciato la proprietaria del bar per le lesioni subite dal loro figlio. Rappresentati dall’avvocato Marco Chiarugi e Paolo Campanati hanno ritenuto che la vetrata dell’esercizio commerciale “non era conforme alle norme antinfortunistiche e di sicurezza – hanno sostenuto i legali – poiché se lo fossero state non si sarebbe mai verificato un simile evento”. Dopo un vortice giudiziario durato sette anni solo nei giorni scorsi la famiglia ha vinto la causa ottenendo un risarcimento di 3.400 euro.

Prima erano ricorsi al giudice di Pace, poi davanti al tribunale ordinario, dopo ancora in Cassazione che ha rimandato gli atti al tribunale ordinario ma solo per gli effetti civili (in termini di risarcimento) ritenendo applicabili le norme sulla sicurezza del lavoro lamentate dai familiari del bambino. La sentenza a favore è stata emessa dal giudice Roberto Evangelisti. La barista, 63 anni, più l’assicurazione che era stata chiamata come responsabile civile, dovranno risarcire familiari e bambino. Ritenute applicabili le norme di sicurezza sul lavoro.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-01-21 09:33:34 da


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