Bari, 77enne molesta un’adolescente: condannato a tre anni di reclusione

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BARI – Tre anni di reclusione, 10mila euro di provvisionale alla vittima e il divieto per due anni, a pena espiata, di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori e di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minori. È la condanna inflitta ad un 77enne barese accusato di violenza sessuale su una 16enne. La vicenda risale a gennaio 2017. La ragazza sarebbe stata fermata per strada dall’anziano, vicino di casa della vittima, e sarebbe stata palpeggiata. L’uomo, poi, avrebbe anche tentato di baciarla.

A dare avvio all’inchiesta, alcuni mesi dopo i presunti abusi, fu la mamma della adolescente. Ai carabinieri la donna ha raccontato quello e altri episodi che hanno avuto per protagonista l’imputato, all’epoca 70enne. Nella denuncia la donna è partita dal racconto del giorno delle molestie alla figlia. «Mentre tornava a casa, verso le 21, veniva avvicinata» dall’anziano, che la ragazza conosceva perché residente nello stesso quartiere, a pochi isolati da casa sua. Lui «con una scusa le chiedeva se faceva ancora pattinaggio, le riferiva che la conosceva bene in quanto “l’aveva cresciuta”, poi tentava improvvisamente di baciarla, palpeggiandole il seno. Mia figlia immediatamente lo allontanava e scappava via. Appena giunta a casa – proseguiva il racconto della madre – mi raccontava l’episodio». A quel punto la donna sarebbe andata a casa dell’anziano per chiarire la vicenda. Lui si sarebbe difeso dicendo: «Non ho fatto niente di male, le ho dato solo un bacio, le voglio bene». Invitandolo a stare lontano dalla figlia da quel momento in poi, la donna tornò a casa. Decise di non sporgere denuncia anche perché quella stessa sera la figlia dell’anziano le telefonò chiedendo di passarci sopra.

Nei sei mesi successivi la vita delle rispettive famiglie sarebbe andata avanti tranquilla, fino a un pomeriggio di luglio. La mamma della adolescente – ha raccontato la donna nella stessa denuncia – si accorse mentre camminava per strada che l’anziano aveva fermato una 17enne con la scusa di avere bisogno di aiuto per leggere un messaggio sul telefono ma «in realtà era chiaro – secondo la donna – che stava tentando un approccio». A quel punto si avvicinò ai due, mettendo in guardia la 17enne e allontanandola dall’anziano. Lui poi, poco dopo, avrebbe bloccato la donna in strada, intercettandola sulla via del ritorno verso casa, e l’avrebbe minacciata: «Io mi sono fatto già dieci anni di carcere – avrebbe detto l’imputato, stando a quanto riferito nella denuncia – me ne posso fare altri dieci, vengo a casa tua e faccio una caricata di mazzate a tuo marito», continuando «con epiteti irripetibili». L’indomani la donna ha deciso di formalizzare la denuncia.

La Procura ha subito aperto un fascicolo e a gennaio 2021, quando la presunta vittima della violenza sessuale era ormai maggiorenne, il caso è finito davanti ad un giudice. La ragazza si è costituita parte civile con l’avvocato serena Zicari e nel corso del dibattimento sono stati sentiti l’anziano imputato, la madre della vittima – colei che aveva sporto denuncia – e la stessa ragazza molestata, confermando il racconto degli abusi subiti.

Nei giorni scorsi, al termine del processo di primo grado, il Tribunale ha emesso la sentenza, riconoscendo l’uomo responsabile del reato di violenza sessuale e, oltre alla condanna a 3 anni di reclusione e al risarcimento danni alla vittima (con provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro), dichiarando anche a suo carico l’interdizione in perpetuo da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all’amministrazione di sostegno e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado.




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www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2024-03-05 06:00:02 da

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