Bari, il Comune riavrà 18 milioni spesi per lo stadio San Nicola


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BARI – I 18 milioni che nel 2011 erano stati indebitamente pagati alle imprese costruttrici dello stadio San Nicola torneranno nelle casse del Comune di Bari. Non era affatto scontato, nonostante nel 2017 la Corte d’appello avesse già deciso che al consorzio Stadium (Matarrese, Degennaro, Andidero) non spettasse alcun risarcimento a titolo di variante sui lavori. Ma venerdì il Tribunale di Bari ha stabilito che a pagare dovranno essere le banche. Anzi, meglio: dovrà essere l’istituto (Intesa) in cui è confluita l’eredità di Bancapulia, che all’epoca aveva prestato la fideiussione con cui i costruttori avevano garantito il pagamento delle somme contestate.

Dal punto di vista del Comune si tratta di un colpo di fortuna, per la tempistica, perché il prossimo sindaco potrà contare su un bilancio molto più solido di quello attuale. Le banche avevano infatti risposto «picche» quando l’amministrazione aveva tentato di far valere la garanzia, emessa a favore di un consorzio ormai svuotato e le cui singole imprese sono fallite (Dec, Matarrese) o comunque non godono di ottima salute. Ma i giudici (Quarta sezione, presidente Simone, relatore Cesaroni) hanno accolto in pieno le tesi della difesa pubblica (avvocati Roberto Savino e Vito Pappalepore), secondo cui la posizione debitoria del consorzio Stadium non poteva essere stata trasferita alla liquidazione di Veneto Banca (e dunque il Comune avrebbe dovuto insinuarsi nella procedura, prendendo briciole) ma – seppur per soli quattro giorni – deve essere considerata ancora «viva» e dunque in capo a Intesa.

La storia può essere riassunta così. Le imprese che hanno costruito lo stadio per i mondiali di Italia ‘90 ottennero un decreto ingiuntivo da 18 milioni a fronte di alcune riserve e di una perizia di variante, e …

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www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2023-11-06 07:00:02 da


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