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Barletta — In occasione della festa della Repubblica Italiana, il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, ha deciso di esporre la bandiera palestinese sul Palazzo di Città, suscitando reazioni e riflessioni sulla simbologia e il significato di questo gesto.
Durante una conferenza stampa, Cannito ha spiegato le motivazioni dietro questa scelta: “Cari cittadini, ho deciso di esporre la bandiera palestinese per ricordare quanto siano importanti la democrazia e la pace. È un messaggio che vogliamo trasmettere alla nostra comunità e al mondo intero”.
Accanto alle bandiere italiana, europea, ucraina e cittadina, quella palestinese sventola ora sulla facciata del municipio.
Il primo cittadino ha precisato che l’esposizione non rappresenta uno schieramento ideologico o politico: “Non si tratta di solidarietà politica o di supporto a un certo indirizzo. È un richiamo universale ai valori fondamentali di libertà e rispetto”. Tuttavia, ha anche condannato ogni forma di terrorismo religioso e fanatico, sottolineando che “Hamas predica odio e cerca di eliminare la democrazia israeliana”, così come ha espresso preoccupazione per il fanatismo dei coloni israeliani.
Cannito ha inoltre criticato le decisioni della Regione Puglia e del sindaco di Bari, Vito Leccese, di interrompere i rapporti politici con Israele: “Sbagliato usare questa situazione come strumento politico o come forma di avversione. La pace si costruisce con il dialogo e il rispetto reciproco”.
Il sindaco ha concluso affermando il suo sostegno al presidente Sergio Mattarella, che ha denunciato le sofferenze inflitte ai civili nelle zone di conflitto: “Sono con il nostro Presidente della Repubblica nel condannare ogni forma di violenza contro innocenti, soprattutto bambini, donne e anziani”.
L’iniziativa di Cannito ha suscitato reazioni contrastanti tra cittadini ed esponenti politici locali.
Mentre alcuni hanno apprezzato il gesto come simbolo di pace e umanità, altri lo hanno interpretato come una presa di posizione politica in un contesto delicato.
Resta comunque evidente che l’atto ha acceso un dibattito sulla libertà d’espressione e sui valori universali che devono guidare le relazioni internazionali.
Lo riporta l’agenzia Ansa.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-06-02 15:33:36 da Redazione
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