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“Albenga, anno domini 2024. Alcuni residenti della frazione di Bastia, oltre il cavalcavia dell’Aurelia bis in direzione Arnasco, vivono in un’area non servita dall’acquedotto comunale. Acquedotto San Lazzaro, società gestrice del servizio, è disponibile ad ampliare a proprie spese la rete di condotte esistente per raggiungere tutte le abitazioni. Il Comune di Albenga, unico ente competente ad autorizzare i lavori, si disinteressa della questione e demanda ogni decisione ad Acque pubbliche Savonesi. Risultato? Progetto fermo al palo e diversi cittadini d Bastia costretti ad utilizzare l’acqua dei pozzi”. Lo dichiara il consigliere comunale e coordinatore albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti.
Il consigliere albenganese ha fatto un sopralluogo nella zona interessata dal disservizio, dove ha avuto modo di raccogliere lo sfogo di diversi residenti: “Stiamo parlando di un elemento essenziale per la vita delle persone – spiega Ciangherotti -. È inaccettabile che la giunta scarichi le proprie responsabilità su un altro ente, soprattutto considerando che il gestore dell’acquedotto si è detto pronto ad ampliare la rete idrica per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile nelle zone di Bastia che ne sono prive”.
“Nonostante le sollecitazioni dei residenti – sottolinea il consigliere albenganese -, l’amministrazione guidata dal sindaco Tomatis non ha ritenuto di interesse la questione e ha girato la palla ad Acque Pubbliche Savonesi. Questa società pubblica, guidata da un uomo indicato da un sindaco di centrosinistra, da mesi solleva una serie di questioni formali e blocca l’intervento che potrebbe consentire ai residenti di Bastia di poter accedere ad un bene così ricercato come l’acqua potabile”.

Ciangherotti conclude: “La totale inerzia dell’amministrazione albenganese è estremamente vergognosa. Il Comune di Albenga è l’unico ente competente a prendere decisioni in merito, avendo precedentemente stipulato il contratto di concessione con Acquedotto San Lazzaro. Con quale coraggio un sindaco e degli amministratori pubblici possono voltare le spalle a dei residenti a cui viene negato un servizio così essenziale? A quanto pare, per questa giunta non c’è limite al peggio. Fortunatamente ancora per pochi mesi”.
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