Biometano a Sarmato, l’Amministrazione si dichiara contraria all’impiant…


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Ci sono «troppe criticità potenziali, molti punti poco chiari e insufficienti garanzie». Per queste ragioni, l’Amministrazione comunale di Sarmato intende opporsi all’impianto di biometano e ha inviato in una nota le proprie osservazioni agli enti che prendono parte alla conferenza dei servizi, che avrà il compito di decidere se concedere o meno l’autorizzazione all’impianto proposto da Apis PC1. Il sindaco di Sarmato, Claudia Ferrari, ha chiarito la posizione dell’Amministrazione: sebbene questo non abbia potere decisionale nella scelta autorizzativa, Ferrari ha comunque scritto ad Arpae e ad altri enti coinvolti per invitarli a considerare le varie problematiche che il progetto presenta.

Il sindaco ha evidenziato come questa sia una posizione solida, supportata da documentazione e atti, raccolti nel percorso avviato dal momento della comunicazione di presentazione dell’istanza da parte del proponente ad Arpae, subito comunicata alla gente sarmatese nel consiglio comunale d’insediamento, lo scorso 29 giugno. Il Comune ha incaricato negli scorsi mesi i professionisti del CRPA (Centro Ricerche Produzioni Animali) per analizzare la documentazione, con cui si è svolto anche un momento di studio e approfondimento nella loro sede di Reggio Emilia, dedicato ad Amministratori e Tecnico. «Già la richiesta di integrazioni da parte del Comune ha riguardato tematiche oltre alla stretta competenza urbanistica, dal piano del traffico alla problematica odorigena; a queste richieste è stato risposto a nostro avviso in maniera parziale», spiega Ferrari.

«Abbiamo affrontato la situazione con la massima serietà, approfondendo i dati e valutando ogni criticità, che è stata evidenziata nella mia lettera, in cui si sottolinea l’impatto di un impianto di questo tipo sul paese di Sarmato anche rispetto alla sua storia di grandi criticità odorigene date da altri impianti e al suo presente, rispetto alla potenziale somma di problematiche date da realtà attualmente insediate e attive sul territorio e nei comuni limitrofi». L’Amministrazione ha anche interessato i sindaci dei comuni vicini per evidenziare le questioni relative al traffico che interesserebbe anche le strade dei centri coinvolti per il reperimento e lo spandimento dei materiali e inoltre Ferrari si è rivolta anche ai parlamentari piacentini, evidenziando come l’ultima normativa approvata dal Governo in carica lasci ai Comuni pochissima libertà di controllo del territorio rispetto all’insediamento di questi impianti di produzione di biomentano.

«Questo è un atteggiamento serio e strutturato per affrontare le situazioni: è il momento dei tecnici, non degli avvocati», afferma il sindaco, riferendosi alle azioni del comitato “RinnoviAmo Sarmato”. «Trovo che ciò che dicono sia differente da ciò che poi fanno: si definiscono apolitici e si accompagnano e fanno rappresentare sempre da politici di una certa parte, in particolare dall’ex sindaca Anna Tanzi. Dicono di voler collaborare con l’Amministrazione e poi ci recapitano esposti all’Anac e alla Prefettura – continua Ferrari -. Non mi stupiscono questi comportamenti, perché sono tipici della minoranza degli scorsi cinque anni, che ha sempre parlato attraverso esposti e denunce, tutti archiviati. Mi chiedo dove fosse il comitato ai tempi della previsione di una boulevard commerciale all’area ex Eridania ai tempi dell’amministrazione Tanzi, che chiaramente avrebbe portato moltissimo traffico, o quando era per altro stato siglato un accordo per avere una tangenziale che costeggiava le case e via poggio». La procedura è ancora in corso, entro la giornata di ieri tutti gli enti coinvolti hanno depositato il loro parere ad Arpae, che indicherà i prossimi passi, sulla base di quanto pervenuto.

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www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-09-28 18:52:20 da


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