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Bologna, 13 aprile 2025 – “Mi chiamo Giorgio Morandi, sono nato a Bologna nel 1890, e sono pittore e incisore. In questi anni le occasioni per rivoltarsi nella tomba non sono mancate: oggi lo faccio per solidarietà con chi, da anni, con competenza e dedizione, si prende cura delle mie opere”.
È con la voce dei grandi personaggi illustri della cultura bolognese sepolti al cimitero monumentale della Certosa che i lavoratori di musei civici e biblioteche hanno protestato contro la gestione attuale della cultura. Uno ‘sciopero al contrario’, appoggiato da tutte le sigle sindacali del Comune, (CGL; CISL; UIL e Cobas) e aperto alla cittadinanza, presente in grandi numeri: hanno deciso di lavorare di domenica, con un’iniziativa intitolata “Mi rivolto nella tomba”, per denunciare la morte della cultura…
www.ilrestodelcarlino.it è stato pubblicato il 2025-04-13 17:28:02 da

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