«”Bozze” in un pantano di contraddizioni»

«”Bozze” in un pantano di contraddizioni»


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ANCONA – Proseguono gli attacchi del centrodestra a Matteo Ricci e al suo programma, finito negli scorsi giorni nell’occhio del ciclone per via di qualche contenuto non propriamente condiviso da una parte della sua coalizione. A parlarne oggi sono il consigliere regionale di Fratelli D’Italia Marco Ausili, candidato dal partito di Giorgia Meloni anche alle prossime elezioni d’autunno e Giacomo Bugaro, anche lui candidato da indipendente in FdI. «Il Pd marchigiano – inizia così le sue considerazioni Ausili – è riuscito nella non facile impresa di creare una bufera tra gli alleati, nonostante sulla nostra regione imperversi da giorni una fastidiosa canicola da bollino nero. Ha partorito un programma elettorale di 56 pagine, solennemente sottoscritto da ben 19 sigle e, dopo nemmeno 24 ore, già si annunciano correzioni sostanziali a quella che ora è stata derubricata a semplice “bozza” con qualche “refuso” di troppo. Peccato – prosegue – che Il Movimento 5 Stelle, Europa Verde e Sinistra Italiana su certi temi non sentano ragioni: “Se si cambia crolla tutto”». Inoltre, sempre per Ausili «uno schieramento così affollato è difficile da governare. E se Ricci non riesce a tenere tutti insieme sul programma, cosa succederà quando dovranno votare leggi e delibere?»

Il punto critico riguarda tre temi chiave: il “no” al banchinamento del Molo Clementino per accogliere le grandi navi da crociera, il “sì” all’area marina protetta e il “sì” alla riapertura della stazione marittima: «Tre posizioni che – sempre per l’esponente dorico di FdI – rappresentano una netta sconfessione della linea portata avanti per anni da Valeria Mancinelli, quando ancora era “miglior sindaco del mondo”». Insomma la guida di Ricci appare sempre più spericolata e Ancona rischia di diventare l’appendice passiva di un progetto tutto sbilanciato sull’asse pesarese, slegato dalle reali esigenze della città e del suo territorio». Inoltre per Ausili «A preoccuparsi davvero è il rischio concreto che con questo impianto si finisca per mettere il capoluogo in balia di un ambientalismo ideologico e radicale, più utile alla propaganda che allo sviluppo. In particolare, la proposta sull’area marina protetta rappresenta una follia in termini di prospettive economiche, portuali, turistiche. Non servono dogmi ecologisti per far crescere la città, ma politiche serie, pragmatiche e condivise». Per questo «Fratelli D’Italia e la coalizione di centrodestra, al contrario, non hanno bisogno di rifare i compiti il giorno dopo. Governiamo con visione: difendiamo lo sviluppo del porto, il turismo sostenibile, il lavoro e le infrastrutture». Così «mentre loro cancellano, riscrivono, si dividono e si contraddicono, noi parliamo ai cittadini con una sola voce. La stessa che, in questi anni, ha portato risultati concreti per le Marche. Loro – conclude – hanno le bozze. Noi, i fatti».

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«”Bozze” in un pantano di contraddizioni»Sulla stessa lunghezza d’onda è il collega di lista Giacomo Bugaro: «Matteo Ricci, appena presentato il suo programma elettorale, si è subito ritrovato nel pantano delle contraddizioni. E ora mi attacca, nel goffo tentativo di sviare l’attenzione da un progetto politico che già vacilla. Ha scelto di proporre un programma sbilanciato sull’estrema sinistra che prevede l’istituzione dell’area marina protetta del Conero e si oppone all’arrivo delle navi da crociera al porto di Ancona: due scelte ideologiche che hanno aperto un vero e proprio vaso di Pandora». Sempre per Bugaro infatti «è bastato poco perché emergessero le contraddizioni. Il “suo” Partito Democratico anconetano, con la candidata Valeria Mancinelli ex sindaco, ha sempre sostenuto con convinzione il progetto del Molo Clementino e respinto ogni ipotesi di area marina protetta, corroborando la posizione con uno studio scientifico commissionato proprio a tal fine». E invece «ora, di fronte a questa evidente incoerenza, Ricci tenta di scaricare le tensioni interne sulla coalizione di centrodestra che invece ha sempre mantenuto una linea chiara e coerente».

Pertanto «è bene ribadirlo: l’area marina protetta non è mai stata promossa dal sindaco Silvetti e Italia Nostra ne è perfettamente consapevole. Quanto al Molo Clementino, pur con alcune osservazioni emerse, si tratta di un progetto che non rientra nelle competenze decisionali delle amministrazioni comunali o regionali. La sua approvazione, infatti, è subordinata a valutazioni tecnico-scientifiche da parte del ministero dell’Ambiente con la procedura di Via/Vas e della Soprintendenza».

In conclusione quindi, per Giacomo Bugaro «noi, a tutti i livelli, abbiamo una posizione chiara: sì all’arrivo delle crociere ad Ancona, purché in un quadro di piena sostenibilità ambientale. E se anche il Molo Clementino non dovesse superare l’iter autorizzativo, esistono già soluzioni alternative per non perdere questa fondamentale opportunità di sviluppo per il porto, il turismo e l’economia locale. Invece di cercare capri espiatori, Matteo Ricci dovrebbe spiegare agli elettori perché ha scelto di rompere con la sua stessa tradizione amministrativa, inseguendo posizioni ideologiche che rischiano di frenare la crescita delle Marche».

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-01 12:43:00 da


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