Cadimare, spuntano i manifesti contro i lavori in corso. E intanto scoppia il caos all’interno della Pro loco


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Cadimare è sempre di più spaccata in due. Non si placano, infatti, le proteste contro il progetto di riqualificazione proposto dall’amministrazione comunale con fondi Pnrr. Da mesi, ovvero sin dalla prima presentazione, un cospicuo numero di abitanti del borgo si è schierato apertamente contro le soluzioni progettuali prospettate, sia per quel che riguarda i volumi del nuovo fabbricato che per quel che concerne il problema delle radici affioranti dei pini.
Nelle scorse settimane sono state raccolte più di 150 firme che sono state inviate alla Soprintendenza della Liguria per segnalare l’aumento delle dimensioni dell’edificio e chiedere di intervenire per stoppare i lavori. Ieri la protesta ha finito per materializzarsi direttamente sulle transenne del cantiere con una serie di cartelli e manifesti di protesta affissi da alcuni residenti e rimasti appesi per un paio d’ore, prima che gli operai della ditta incaricata dei lavori li rimuovessero.
Nel corso del pomeriggio gli animi si sono ulteriormente scaldati nel corso dell’incontro organizzato dalla Pro loco di Cadimare per lo scambio degli auguri di Natale. All’appuntamento che si è svolto nel salone della base dell’Aeronautica era attesa una rappresentanza dell’amministrazione comunale e un nutrito numero di iscritti presenti hanno approfittato dell’occasione per far emergere il proprio malconento verso la gestione dell’associazione, unica voce del paese che ha preso le distanze dalle proteste dei cittadini contro il progetto del Comune.
Di fronte agli assessori Pietro Antonio Cimino, Kristopher Casati e Daniela Carli è stato fatto notare come l’accordo tra i vertici attuali dell’associazione e i rappresentanti dei tantissimi nuovi iscritti fosse quello di organizzare un’assemblea prima di Natale per poi andare verso nuove elezioni degli organismi con l’inizio del 2024.
L’attuale presidente Pino Meola e i suoi collaboratori hanno dapprima risposto in maniera evasiva per poi chiarire che l’intenzione è quella di rimanere in carica sino a fine mandato, ovvero sino al 2025. Una risposta inaccettabile per i nuovi iscritti che hanno così deciso di abbandonare in blocco l’incontro.
Nelle stesse ore Luigi Olivari, cofondatore dell’associazione Cadimare in rete e delegato degli abitanti che più si sono attivati contro il progetto di riqualificazione, ha inviato all’amministrazione la richiesta di incontro con il sindaco Pierluigi Peracchini e con i tecnici di Palazzo civico per discutere di “radicali modifiche al progetto comunale”.
Da una parte, quindi, c’è l’amministrazione che va avanti spedita e che ha già dato il via ai lavori, dall’altra un paese in cui la maggioranza degli abitanti che fanno sentire la propria voce è contraria all’intervento.

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-12-13 01:44:20 da


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