Calcio, serie B. Il Modena non si ferma. Con il Pisa la terza vittoria: 2-0


MODENA – Prova di maturità superata per il Modena che batte anche il Pisa e chiude il trittico di partite in una settimana facendo bottino pieno. Tre gare e tre vittorie per i canarini, il miglior modo possibile per iniziare la prima stagione dell’era Bianco. Che sarebbe stato un sabato positivo lo si è capito ben presto, quando al minuto 4 Tremolada ha finalizzato con un piatto sinistro al volo il suggerimento di Manconi per l’1-0. Il Pisa fatica a entrare in partita ma con il passare dei minuti prende campo, ma proprio nel momento migliore dei toscani Guiebre infila un corridoio centrale prima di essere atterrato da Hermannsson al limite dell’area: per il difensore del Pisa si alza il cartellino giallo che l’arbitro Baroni trasforma in rosso dopo il passaggio al Var. In superiorità numerica il Modena non commette l’errore di sbilanciarsi in avanti alla ricerca del raddoppio e anche nella ripresa pensa più a gestire che a spingere concedendo anche al Pisa qualche occasione di troppo. Il sigillo finale arriva in pieno recupero: Gerli trova lo spunto e mette in mezzo una palla che Strizzolo, entrato a inizio ripresa, deve solo spingere in rete. Per l’attaccante gialloblu è il terzo gol in altrettante gare di campionato.
Ora la pausa di campionato, sabato 16 a Piacenza la trasferta sul campo della Feralpisalò.

 

MODENA-PISA 2-0

RETI: 3’ Tremolada, 93′ Strizzolo.

MODENA: Gagno; Oukhadda, Zaro, Pergreffi, Guiebre (46′ Cotali); Palumbo (61′ Duca), Gerli, Magnino; Tremolada (76′ Falcinelli); Manconi (92′ Battistella), Bonfanti (46′ Strizzolo). A disp. Seculin, Ponsi, Cauz, Riccio, Gargiulo, Giovannini, Abiuso. All. Bianco.

PISA: Nicolas; Barbieri, Canestrelli, Hermannsson, Beruatto; Veloso (46′ Piccinini), Nagy; Arena, (84′ Masucci), Valoti (46′ Mlakar), D’Alessandro (68′ Vignato); Moreo (83′ Calabresi). A disp. Vukovic, Marin, Trdan, Calabresi, Loria, Jureskin, Coppola, Barberis. All. Aquilani.

ARBITRO: Baroni di Firenze.

NOTE: ammoniti Zaro, Masucci, espulso Hermannson.



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