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Da Bormida, con tre bimbi piccoli, necessita di frequenti viaggi a Genova, anche per motivi di salute, con i mezzi pubblici, ma non mancano le difficoltà.
Pubblichiamo integralmente la lettera di una lettrice che desidera segnalare, dopo averlo fatto direttamente con l’azienda, ma senza risposta, alcune anomalie riguardanti il servizio di trasporto pubblico locale a mezzo bus operato da Tpl.
“Sono una mamma di 3 cuccioli, abito a Bormida e, da qualche tempo, anche per problemi di salute, devo tornare spesso a Genova.
Ogni volta che vado a Genova, porto con me i miei bimbi, di 1,3 e 5 anni, così hanno l’opportunità di vedere il papà, che lavora in città e ci raggiunge a Bormida ogni volta che può.
Di solito prendo il bus a Bormida, scendo a Carcare, prendo il bus per Savona e da lì, proseguo in treno per Genova. Fattibile!
Questa estate in particolar modo, per motivi di salute, devo viaggiare un po’ di più… anche due volte alla settimana. Un caldo giorno di luglio, a Savona, finalmente è arrivato il bus che doveva portarci a Carcare! Peccato però che l’autista è sceso ed è andato via! Va beh! Cambio turno. Però poi, l’altro autista è arrivato con 20 minuti di ritardo e ci ha fatto salire nell’autobus bollente. Senza accendere l’aria condizionata, è partito di fretta. Dentro non si respirava e mi sentivo mancare… la mia piccola piangeva per il caldo e non riusciva a trovare pace. A quel punto qualcuno ha chiesto all’autista di accendere l’aria condizionata, ma ci venne detto che, se non avessimo chiuso le finestre, lui non avrebbe acceso nulla! Ora, se lui fosse arrivato in orario, salendo avrebbe potuto chiudere i finestrini, oppure avrebbe potuto chiedere a noi, avrebbe acceso l’aria condizionata e avrebbe svolto il suo mestiere, per cui viene pagato. Invece ci ha trattato come bestie. C’era gente, come la sottoscritta, che stava male all’interno del mezzo per il caldo.
Un’altra volta pioveva dentro al microbus. Qualche giorno fa, sempre tornando a Carcare, attendevo il bus delle 14 40. Peccato però che l’autista è partito alle 14.36 lasciandoci a piedi e ho dovuto attendere 3 ore sotto al sole con tre bimbi per poter tornare a Bormida. Pensavo che l’orario fosse sacro, invece no. Ho inviato la segnalazione alla Tpl, ma evidentemente nessuna risposta.
Dopo essere rimasta 3 ore sotto al sole con i bambini, mi sono molto scoraggiata. Ho il timore di prendere di nuovo il bus. Però, per chi non ha la macchina come me, è essenziale circolare dignitosamente e in orario, visto che il biglietto lo hanno anche aumentato, ma i servizi, talvolta, sono quelli che ho descritto”.
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L’articolo “Caldo soffocante e altri disguidi, chiedo chiarimenti alla Tpl” – Savonanews.it
www.savonanews.it è stato pubblicato il 2023-08-14 16:58:00 da Lettera firmata

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