Carabiniere ucciso, indagati i poliziotti che hanno bloccato i fuggitivi


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Grottaglie (Taranto) – Sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo i due poliziotti del commissariato di Grottaglie coinvolti nello scontro a fuoco avvenuto giovedì scorso, durante il quale è rimasto ucciso Michele Mastropietro, 57enne di Carosino.

I due agenti sono stati notificati dell’informazione di garanzia dal pubblico ministero Francesco Ciardo della procura di Taranto, in vista dell’autopsia sul cadavere del fuggitivo.

L’episodio si è verificato nelle campagne di Grottaglie, dove Mastropietro e il complice Camillo Giannattasio erano stati individuati dalla polizia dopo una fuga legata all’omicidio del carabiniere Carlo Legrottaglie.

Alla vista della pattuglia, Giannattasio si è arreso immediatamente, mentre Mastropietro ha aperto il fuoco. Durante lo scontro, il 57enne è stato ferito al petto e, nonostante l’intervento del 118, è spirato prima di essere soccorso.

L’iscrizione dei poliziotti nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto in attesa dei risultati dell’autopsia.

Contestualmente, Giannattasio risulta indagato per concorso nel tentato omicidio dei due agenti.

I sindacati di polizia esprimono solidarietà ai colleghi coinvolti: «È arrivato l’avviso di garanzia ai due poliziotti che hanno fermato gli assassini del carabiniere Legrottaglie», afferma Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato autonomo di polizia (SAP). «Hanno fatto il loro dovere rischiando la vita per assicurare alla giustizia due pericolosi criminali. Si tratta di un atto di garanzia che permette loro di partecipare a tutte le fasi processuali, ma fino alla conclusione del procedimento la loro carriera resterà bloccata».

La vicenda solleva ancora una volta il tema delle responsabilità e delle modalità d’intervento delle forze dell’ordine in situazioni ad alto rischio.

Lo riporta quotidianodipuglia.it

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www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-06-14 17:19:17 da Redazione


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