Carriera negata, gli assistenti giudiziari aderiscono al comitato p…

Carriera negata, gli assistenti giudiziari aderiscono al comitato p…


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Carriera negata, gli assistenti giudiziari aderiscono al comitato p…

ANCONA – Rivendicano il proprio diritto alla carriera al pari di qualsiasi dipendente pubblico. Anche gli assistenti giudiziari del tribunale dorico si mobilitano unendosi al “Comitato assistenti giudiziari – Uniti si vince” che ha preso il via nel sud d’Italia. Ci sono già le prime adesioni in un organico di circa 50 persone che lavorano a Palazzo di Giustizia.«La sabbia nella clessidra è finita, lamenta il Comitato, il tempo delle chiacchiere è scaduto e la pazienza degli assistenti giudiziari è abbondantemente terminata. È scoccata l’ora di alzare la voce per non vedere firmare l’ennesimo contratto senza ottenere il sacrosanto riconoscimento del diritto ad una riqualificazione giuridica sempre promessa (anche normativamente prevista) ma mai ottenuta». Gli assistenti giudiziari si sono mobilitati in massa per far valere i loro diritti in vista dell’imminente rinnovo contrattuale, momento importante per non ritrovarsi, ancora una volta, con un pugno di mosche in mano. All’inizio di settembre è stato costituito il “Comitato assistenti giudiziari – Uniti si vince” e nel giro di poche settimane sono arrivate tantissime adesioni. L’obiettivo a cui si punta con convinzione e determinazione è coinvolgere tutti gli appartenenti alla qualifica professionale di assistente giudiziario che conta circa 8mila unità in tutto lo stivale. Il passaparola attraverso ogni mezzo (di stanza in stanza negli uffici giudiziari e con i gruppi Whatsapp e Facebook) sta superando ogni aspettativa, convincendo gli assistenti giudiziari in servizio ad alzare un muro contro l’ennesima «ingiustizia che si sta per perpetrare». 

Senza giri di parole il “Comitato assistenti giudiziari – Uniti si vince” punta al cuore del problema e chiede che siano attuate le disposizioni legislative già vigenti che prevedono a chiare lettere la loro crescita professionale alla stregua di tutti gli altri lavoratori. Le principali rivendicazioni avanzate e messe nero su bianco nello Statuto sono chiare: l’unificazione delle figure dell’assistente giudiziario e del cancelliere esperto, come proposto dal ministero, in linea con il nuovo sistema di classificazione del CCNL 2019- 2021. L’attuazione dell’accordo del 26 Aprile 2017, relativamente all’inadempiuto passaggio da assistente giudiziario a cancelliere. A tal fine il Comitato si rivolge alla controparte pubblica e chiederà a breve un incontro al ministro e al Capo Gabinetto, organizzerà sit-in davanti a tutte le articolazioni giudiziarie nonché a Piazzale Clodio a Roma e manifestazioni che potrebbero paralizzare il funzionamento degli uffici giudiziari. L’iniziativa, inoltre, è ancor di più rivolta a richiamare l’attenzione delle organizzazioni sindacali. Nell’ultimo anno gli assistenti giudiziari, ancor prima di costituirsi in Comitato, hanno scritto al ministro della Giustizia, Nordio, nonché ai sindacati invitando questi ultimi a dar voce alle rivendicazioni della categoria, per garantire il diritto alla crescita professionale di chi da anni con abnegazione e sacrificio lavora negli uffici giudiziari. «Nessuno ha mai pensato di dare un benché minimo riscontro, evidentemente le missive sono state inserite nell’archivio corrente… il cestino», osserva il comitato.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-09-24 07:05:05 da


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