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Accusati di aver occupato abusivamente una casa popolare per 22 anni, tre affiliati al clan Casamonica-Di Silvio sono stati condannati dal Tribunale di Velletri. Il caso era venuto alla luce dopo una denuncia della stessa Ater di Roma.
I carabinieri avevano scoperto che un appartamento a Ciampino, in via Lisbona, era stato occupato nel 1997, dopo il decesso dell’assegnatario. Nel 2019 l’immobile è stato sgomberato e sequestrato. I militari vi hanno trovato all’interno mobili di pregio, oggetti in oro e ceramica. E con l’accusa di aver invaso, ai fini dell’occupazione, un immobile dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale sono finiti a giudizio in cinque, padre, madre, due figli e la moglie di uno di quest’ultimi.
Deceduti i primi due, il giudice del Tribunale di Velletri, Ramona Bruognolo, ha ora condannato a un anno di reclusione Vincenza, Pasquale e Alfredo Di Silvio. Il magistrato ha inoltre disposto il dissequestro dell’immobile e la restituzione dello stesso all’Ater, che potrà così finalmente assegnarlo a chi ne ha realmente diritto.
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-10-18 20:42:16 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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