«Senise si presenta come una realtà urbana e territoriale, che, per il caratterizzante profilo e patrimonio storico identitario e le significative potenzialità di ulteriori sviluppi socio-economico-culturali, è stata a ragione considerata di ‘insigne’ importanza per poter essere destinataria del titolo onorifico di ‘Citta’. Da un lato, infatti, ci sono oltre duemila anni di storia a narrare di una terra che ha svolto sempre un ruolo centrale nell’area sud della nostra provincia e interessata ciclicamente da insediamenti esterni come quelli longobardi e bizantini, testimoniati dagli ‘Ori di Senise’, oggi custoditi al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Dall’altro, legate a doppio filo a storia e tradizione, l’attualità e le prospettive future».
Così il prefetto di Potenza Michele Campanaro ha commentato questa mattina il riconoscimento al comune di Senise del titolo di Città – nato per distinguere le comunità di tipo urbano da quelle di tipo rurale, e oggi disciplinato dall’articolo 18 del Testo unico degli enti locali – consegnando il relativo diploma al commissario straordinario attualmente alla guida dell’ente, Alberico Gentile, durante la cerimonia in prefettura a conclusione di un iter che prevede:
- la richiesta di concessione del titolo deliberata dal consiglio comunale
- l’istruttoria in prefettura, che in questo caso si è avvalsa dei saperi della Deputazione di Storia Patria per la Lucania
- la relazione della prefettura e il parere favorevole del prefetto
- la successiva proposta da parte del MInistro dell’Interno in merito al riconoscimento del titolo
- il conferimento con decreto del Presidente della Repubblica.
«Il titolo conferito dal Presidente della Repubblica certamente appartiene a Senise e ai suoi cittadini, cui vanno i miei più sinceri auguri, ma è motivo di orgoglio per tutta la provincia di Potenza», ha affermato a conclusione il prefetto Campanaro.
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