Cervelli in fuga, chi sono e perché lasciano l’Italia: “All’estero valorizzati già dopo due anni”

Cervelli in fuga, chi sono e perché lasciano l’Italia: “All’estero valorizzati già dopo due anni”




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di Alberto Sofia
www.ilfattoquotidiano.it

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22 Comments

  1. "Vuoi lavorare all'estero, oppure affiliarti all'associazione mafiosa cattolica che monopolizza attività e funzioni di cui ha dimostrato totalmente di non essere in grado di svolgere (come indicato anche all'articolo 7 della costituzione Italiana Antifascisti, che ricorda i precedenti penali gravi per i crimini commessi dalle invasioni borboniche a quelle napoleoniche, simili a quelle fasciste)?"

    "No hablo tu idioma!"

    "您是否也认为无知的黑手党无权将其愚蠢强加于意大利?"

  2. Mia figlia e suo marito da ventuno anni sono cosiddetti cervelli in fuga e quei due cervelli sono stati apprezzatissimi nell'università di Ginevra e Losanna chiaramente anche dal punto di vista economico perché non si vive di sola gloria e non hanno assolutamente intenzione di rientrare se non per fare visita ai genitori

  3. SONO stato come tecnico progettista in trasferta di lavoro in tanti paesi di Europa e alla fine del mio lavoro quasi sempre mi offrivano casa e lavoro, persino in Australia e Canada mi hanno offerto casa e lavoro per emigrare, purtroppo essendo figlio unico i miei genitori non hanno voluto ed io non potendo abbandonarli ho sempre rinunciato , ora sono molto pentito vedendo come è diventata l'italia e capisco perfettamente i giovani che vanno via.

  4. Peccato che chi va allestero viene trattato dai consolati e politica come zingari mentre sono dei veri ambasciatori D'italia e i politici ti cercano quando vogliono il voto mentre per fare un passaporto una tessera o bisogno di qualcosa notarile vedi un sacco di guai oltre il problema della lingua oggi tutto tramite email come fa un 70 enne con la technica oggi sono da 45 anni mai un politico parla di un italiano che va all estero e dia un elogio e quando vai al tuo paese sei un estraneo vergognoso essere straniero fuori e poi anche in italia

  5. Questo dimostra che la scuola italiana nonostante tutti i suoi problemi è ancora in grado di formare persone competenti e apprezzate all'estero. Ovviamente ci vuole l'impegno, non basta la presenza come fanno purtroppo molti studenti che passano buona parte delle lezioni col cellulare in mano.

  6. esportiamo gente perbene, laureati, tecnici, operai specializzati, imprenditori e relative competenze e capitali mentre importiamo eserciti di analfabeti, nullatenenti, sbandati, delinquenti in fuga, aspiranti ciabattanti mantenuti. Si può andare avanti così?