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“Ho letto con attenzione la replica di Riccardo Bernardi a quella che voleva essere una riflessione mossa da alcuni episodi di cronaca emersi negli ultimi giorni”, dichiara l’assessore regionale Francesco Baldelli.
“Da un consigliere giovane, esponente de “La Marcia in più”, ci si aspetterebbe un contributo più fedele al nome del suo schieramento, e invece qui siamo in piena “retromarcia” politica e culturale.
Così è arrivata puntuale la solita lezioncina di chi, quando non ha nulla di serio da argomentare, sale in cattedra solo per puntare il dito “contro” e stabilire ridicole regole di “bon ton” politico.
D’altronde, molti esponenti della sinistra sono abituati a pensare a Pesaro come una “cosa loro”, ma visti i risultati dell’amministrazione Ricci e della triste eredità lasciata a quella attuale, ritengo sia giunto il momento di scardinare questo sistema fallimentare. Altro che esportarlo nel resto della regione.
Una replica, quella del consigliere, dal tono “grottesco e astioso”, tanto per usare il suo stesso linguaggio, che supera i limiti di quella educazione richiesta nei rapporti tra istituzioni, per scendere al livello folcloristico stile Calcio in Costume fiorentino.
Bernardi, ben lungi dall’entrare nel merito dei contenuti del mio intervento, dice anche di cosa mi dovrei occupare, di quali argomenti trattare e quali evitare. E lo dice con un tono perentorio quasi da fare impallidire quei regimi autoritari più dediti alla censura che al rispetto della libertà di critica.
Per un assessore regionale alle infrastrutture, sarebbe proibito – secondo Bernardi – parlare di sicurezza, di sostegno alle iniziative private che si occupano di sociale, ambiente ed inclusione, di riqualificazione di spazi urbani.
Da un rappresentante della maggioranza che governa la città, invece, mi sarei aspettato di conoscere le idee e le iniziative pensate per combattere il dilagante fenomeno dello spaccio che interessa alcune zone ben precise e note di Pesaro.
Peccato, un’occasione mancata. Soprattutto per quelle famiglie e quegli anziani che vivono quotidianamente situazioni di disagio e meriterebbero più fatti e meno sciocche polemiche.
Mi spiace deludere il giovane consigliere, ma continuerò a parlare di questi argomenti ancora più frequentemente, visto che, anche dal tono della replica, sembra che la sicurezza dei cittadini – tra cui anche quella del sottoscritto, visto che vivo Pesaro più di quanto lui stesso possa immaginare ed ho qui il mio ufficio – non sia proprio la priorità delle priorità.
Pesaro merita risposte e soluzioni concrete, e non ha bisogno di chi continua a nascondere polvere sotto il tappeto, restando prigioniero di un recente passato da cui l’attuale amministrazione fatica ad emanciparsi”, conclude Baldelli.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-06-28 14:37:42 da
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