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TERMOLI. Ci sono novità per il comparto ittico e soprattutto per quel settore di nicchia dei vongolari, che ha vissuto (e sta vivendo) un 2023 orrido.
Nell’ultima seduta formale della Conferenza Stato-Regioni è stato raggiunto l’accordo sullo schema di decreto che metterà entro la fine dell’anno 10 milioni di euro a disposizione delle imprese e dei consorzi per affrontare l’emergenza granchio blu. Il contributo servirà a sostenere i costi per la semina e il ripopolamento delle specie come la vongola, nonché l’acquisto di attrezzature idonee per la cattura. «Ringraziamo il Ministro Lollobrigida per il grande sforzo che ha permesso di reperire queste risorse in un momento di grande difficoltà per il Paese e tutti gli assessori regionali per il lavoro svolto. Molto positivo in particolare il fatto che questi contributi potranno coprire costi sostenuti nel corso di tutto il 2023 – ha dichiarato Federpesca – adesso sarà possibile destinare queste risorse con la massima urgenza alle imprese colpite dal fenomeno, per garantire una continuità aziendale che l’emergenza in corso ha fortemente compromesso», conclude Federpesca.
Con il Decreto Ministeriale n. 587931 del 23 ottobre 2023, recante “Contrasto alla diffusione del granchio blu “Callinectes sapidus e Portunus segnis”, è stata data attuazione all’articolo 10 del decreto-legge n. 104 del 10 agosto 2023. Il Decreto è stato registrato dall’Ufficio Centrale del Bilancio al n. 691 in data 25 ottobre 2023 e dalla Corte dei Conti al n. 1453 in data 27 ottobre 2023 ed è in corso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Lo scorso 7 novembre il Masaf ha emesso con circolare esplicativa chiarimenti sia sui soggetti e sulle spese ammissibili che istruzioni sulla procedura online per la trasmissione delle domande. Autorizzata la spesa di 2,9 milioni di euro. Obiettivo: contenere la diffusione del granchio blu & impedire l’aggravamento dei danni inferti all’economia del settore ittico. Soggetti beneficiari: consorzi, imprese di acquacoltura e della pesca che abbiano provveduto alla cattura ed allo smaltimento della predetta specie. Interventi ammissibili al contributo: costi per la cattura (acquisto di attrezzi da pesca), costi per lo smaltimento quale rifiuto e spese connesse (trasporto presso impianti), spese sostenute dal 1° agosto al 31 ottobre 2023. non è eleggibile al contributo l’acquisto di attrezzi da pesca trainanti.
Contributo erogabile: costi per la cattura: concesso contributo a fondo perduto in misura dell’80% dei costi effettivamente sostenuti; costi per lo smaltimento: concesso contributo a fondo perduto in misura del 100% dei costi effettivamente sostenuti. Modalità di presentazione della domanda: le domande vanno caricate sulla piattaforma online che verrà attivata sul sito Masaf, a partire dal 16 novembre al 24 novembre; la conferma della data di apertura e chiusura della piattaforma sarà comunicata da apposita circolare del Direttore generale Masaf; per la documentazione, le modalità di presentazione e ammissibilità si veda il decreto. Erogazione del contributo: contributi concessi fino a esaurimento delle risorse stanziate; priorità alle domande presentate dai Consorzi e a quelle presentate dagli stessi per i consorziati».
www.termolionline.it è stato pubblicato il 2023-11-12 12:52:00 da
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