condannato per interruzione di pubblico servizio

condannato per interruzione di pubblico servizio


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condannato per interruzione di pubblico servizio

ANCONA – Ha tenuto fermo un autobus della linea urbana perché non aveva la mascherina protettiva, sotto pandemia, e non voleva nemmeno scendere dal mezzo pubblico. “Devo portare mia figlia a casa”. L’uomo, 41 anni, di origine ucraina, era diretto al Piano quando il 27 luglio del 2022 ha fatto fermare per 15 minuti il bus a borde del quale si trovava con una bambina di 4 anni. Non era l’unico passeggero che non aveva il dispositivo protettivo facciale. L’autista aveva chiamato il 112 e sul posto era arrivata una pattuglia della polizia. I passeggeri in difetto erano tutti scesi, ad eccezione del padre con la figlioletta. I poliziotti erano saliti a bordo chiedendo all’uomo di scendere come gli altri o di indossare la mascherina per far riprendere la corsa al bus. Il 41enne ha fatto segno di no con il dito. Non voleva dare nemmeno i propri documenti per essere identificato. 

Dopo un tira e molla andato avanti per parecchi minuti un passeggero si era offerto di dargli una mascherina e il 41enne ha finto di metterla. Quando il bus stava per ripartire e la polizia era scesa non l’ha indossata. L’autista si è fermato di nuovo e sono risaliti a bordo i poliziotti che hanno denunciato l’ucraino per interruzione di pubblico servizio e per rifiuto di indicare la propria identità. Con le stesse accuse è finito a processo e questa mattina il giudice Carlo Cimini lo ha condannato a due mesi di reclusione.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-01-21 20:58:43 da


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