Confermati 13 anni per ‘Lupin’ Bonalumi. Tentò anche un colpo al ca…

Confermati 13 anni per ‘Lupin’ Bonalumi. Tentò anche un colpo al ca…


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Confermati 13 anni per ‘Lupin’ Bonalumi. Tentò anche un colpo al ca…

FOGGIA – Confermata in Appello la condanna a 13 anni di reclusione per Olinto Bonalumi, sessantaseienne foggiano arrestato a Roma a gennaio, dopo 4 anni di latitanza. Lo ha stabilito ieri, 16 aprile 2025, la Corte di Appello di Bari, Prima Sezione Penale, presieduta da Francesca La Malfa, in riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Foggia nel settembre 2023. Rigettati quasi tutti i ricorsi e confermate le condanne emesse in primo grado; rideterminate le pene per sole tre posizioni, in virtù della concessione delle circostanze attenuanti generiche. Bonalumi, definito il ‘Lupin’ del Tavoliere, è un nome purtroppo noto anche nella nostra regione. È infatti ritenuto uno dei malviventi che assaltò un portavalori sull’A14 all’altezza di Porto Sant’Elpidio, con dentro 3miliardi delle vecchie lire. Soprattutto però il suo nome dalle nostre parti è legato al tentato colpo al caveau della Banca D’Italia di Ancona che gli è valsa una condanna, già scontata, per corruzione e tentata concussione in danno di pubblici ufficiali. L’episodio risale all’ottobre del 2011e avrebbe potuto fruttare alla sua banda 200 milioni di euro. Fu arrestato nella sua abitazione di Fermo mentre preparava il colpo.

La prima sentenza era stata appellata da Bonalumi, difeso e rappresentato dall’avvocato Giovanni Quarticelli, e da altri 8 soggetti imputati a vario titolo nel processo ‘Goldfinger’, relativo al clamoroso furto da 15milioni di euro nel caveau dell’ex Banco di Napoli, avvenuto tra il 9 e l’11 marzo del 2012. In quella occasione, la banda, di cui secondo l’accusa Bonalumi era la mente, trafugò i ‘tesori di famiglia’ dei foggiani: perlopiù documenti sensibili, gioielli e denaro custoditi nel cuore blindato della filiale di piazza Puglia, le cui cassette di sicurezza furono forzate utilizzando sostanze acide, altamente corrosive e i più avanzati strumenti di effrazione. Un furto eccellente, particolarmente ingente, stimato per difetto sui 15milioni di euro, ma mai quantificato con esattezza: i ladri ripulirono oltre 160 delle 400 cassette di sicurezza presenti, portando via l’hard disk del sistema di videosorveglianza per cancellare ogni traccia del loro passaggio.

E proprio le cassette di sicurezza sono state la specialità di Lupin Bonalumi che aveva fatto perdere le proprie tracce esattamente quattro anni fa, nel gennaio 2021. Comparso nelle pagine delle cronache pugliesi agli inizi degli anni ’80 per un colpo in una gioielleria di Lecce, negli anni ’90 fu indicato come uno dei presunti basisti di un colpo al caveau della Bnl di Reggio Calabria da oltre 50miliardi delle vecchie lire. Fu però assolto al termine del procedimento penale. Il suo nome è comparso anche nelle carte dell’inchiesta che nell’ottobre 2013, a Genova, portò all’esecuzione di dodici misure di richiesta cautelare per i furti di yatch di lusso. Ancora, sarebbe anche la mente del tentato furto alla gioielleria ‘Follie d’oro’ del gruppo Sarni, presso il centro commerciale ‘La Mongolfiera’, sventato nell’estate di 11 anni fa, il 26 agosto 2012, dagli uomini della squadra mobile.  Bonalumi fu arrestato insieme ad altre tredici persone, il 10 marzo 2015, all’esito dell’operazione di polizia coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia. Il sessantaseienne è ritenuto anche l’ideatore del colpo da 5milioni di euro messo a segno nel 2009, quando una banda ripulì il caveau della ditta di sicurezza e vigilanza Np Service di Foggia. Tra le condanne da scontare, c’è anche quella relativa al furto milionario messo a segno al Villaggio Artigiani, vicenda per la quale il Lupin dauno fu arrestato a pochi mesi dal colpo. Su di lui, inoltre, pende un ordine carcerazione per cumulo pene pari a 13 anni e quattro mesi di reclusione.

E ancora nel dicembre del 2017 la Guardia di Finanza aveva provveduto a sottoporre a sequestro beni per un valore complessivo stimabile in circa 1,5milioni di euro, tra cui una villetta con annessi terreni agricoli nel Comune di Foggia, quattro appartamenti ubicati a Foggia e Vico del Gargano, due terreni agricoli nel comune di Foggia, un’autovettura di grossa cilindrata e quote societarie in tre imprese commerciali.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-04-17 18:12:29 da


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