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L’AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato stasera l’acquisizione al patrimonio comunale del fabbricato che ha ospitato il catasto fino al giorno del sisma del 6 aprile 2009.
La deliberazione – si legge in una nota al termine del Consiglio – conclude un percorso iniziato con un avviso del 2021, che prevedeva l’acquisizione, mediante permuta con un privato, di immobili per uso ufficio o per ricovero di automezzi di servizio, officina meccanica e uso magazzino. Il valore complessivo dell’operazione è pari a circa 5 milioni e 200mila euro.
L’immobile, secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale, sarà dunque destinato a strutture dell’ente.
Nel provvedimento, illustrato in aula dall’assessore Vito Colonna, si parla di “consistente riduzione delle spese per fitti passivi che oggi gravano sul Comune” con l’acquisizione in proprietà dell’edificio in questione, in quanto verrebbero lì insediati uffici e unità organizzative in generale, liberando alcune di quelle sedi di cui l’ente è affittuario.
Ad annunciare battaglia contro il provvedimento la consigliera comunale del Partito democratico, Stefania Pezzopane, che ha parlato di “una decisione grave dal punto di vista amministrativo e contabile”, perché ha spiegato in una nota, “è assurdo che dopo aver annunciato una sede diffusa in centro storico con immobili comunali, in Comune vada in direzione opposta e su proposta della giunta, il consiglio comunale è chiamato ad acquistare un vecchio immobile privato a poche centinaia di metri dall’autoparco con un costo stimato di oltre 5 milioni di euro, sebbene si disponga di proprietà pubbliche rilevanti. Un immobile che non ha mercato ed acquistato senza nemmeno una vera trattativa economica come si desume dalle carte. Una decisione molto grave”.
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