[ad_1]
PISTOIA – Arte, territorio, cultura e comunità si uniscono in un progetto che anche quest’anno torna animare l’incantevole borgo di Castello di Cireglio.
Dal prossimo mese di aprile entra nel vivo la seconda edizione di “Conterranei”, progetto triennale di residenza artistica nel paesino natale di Policarpo Petrocchi. La residenza ha come temi-guida l’ambiente, le comunità e la convivenza, è finalizzata alla realizzazione di opere d’arte permanenti per il territorio, ed è curata da Matteo Innocenti ed Enrico Vezzi. Gli artisti invitati per la seconda edizione sono Bianco-Valente e Francesco Carone. Il progetto, organizzato dall’associazione Onore e Lavoro 1880, con il patrocinio del Comune di Pistoia, è realizzato con il sostegno della Fondazione Caript nell’ambito del bando Sviluppo e Cultura 2023.
Ogni anno fino al 2026, due artisti sono invitati in residenza per un periodo complessivo di sei settimane, per arrivare, a seguito di una ricerca sul territorio e in collaborazione con le comunità locali, alla realizzazione di opere site-specific e permanenti. La prima edizione dello scorso anno si è conclusa con la presentazione delle opere “Miracolo” di David Casini e “Murmuring Memories”di Eva Sauer: due installazioni artistiche con una funzione specifica, rispettivamente un orologio situato sulla facciata di una casa del paese, e una fontana per i lavatoi storici.
“L’arte – ha sottolineato Egidio Giani, presidente dell’Associazione Onore e Lavoro 1880 – è un grosso strumento di pace, è un dono che vive in mezzo a noi, è uno strumento che permette di esprimere sentimenti in maniera immediata, è un sogno da condividere. Per noi l’iniziativa Conterranei, con la sua residenza artistica in paese, si è dimostrata un successo capace di raccogliere l’interesse di altri soggetti e sponsor che ci hanno aiutati e hanno dato un importante contributo a questo progetto. Siamo davvero soddisfatti di poter presentare la seconda edizione di Conterranei, primo tassello verso il nostro sogno di dare vita a Castello di Cireglio a un museo diffuso di arte contemporanea, dove le opere possano dialogare idealmente con i luoghi del borgo e i loro richiami letterari”.
“Come Comune di Pistoia – ha aggiunto l’assessore alla cultura Benedetta Menichelli – crediamo molto nelle residenze d’artista: già negli anni Ottanta la villa di Celle ospitava artisti e in tempi più recenti abbiamo puntato sullo sviluppo del borgo-museo di Castagno di Piteccio. Castello di Cireglio, paese natale di Policarpo Petrocchi, già insignito del riconoscimento di parco letterario, si presta molto bene a una residenza d’artista che porta benefici alla comunità e alla valorizzazione del territorio. È una missione del Comune ma anche della Fondazione Caript, con la quale collaboriamo, quella di puntare su progetti finalizzati a rivitalizzare e sviluppare in senso sociale e culturale quelle realtà più periferiche e più difficili da raggiungere presenti nel nostro territorio montano. È una rigenerazione che non riguarda soltanto l’arte, ma coinvolge tutti: l’anno scorso per la prima edizione di Conterranei è stata una vera gioia vedere la piazzetta del borgo gremita di persone, tutte attivamente coinvolte in questa iniziativa”.
In sede di presentazione alla stampa dell’iniziativa, i curatori Innocenti e Vezzi hanno anche evidenziato l’importanza delle residenze artistiche per gli stessi artisti, che grazie a questi progetti hanno l’opportunità di “uscire” dai propri studi e trovare nuove ispirazioni e contaminazioni dall’ambiente circostante.
Gli artisti invitati per la seconda edizione sono Bianco-Valente (Giovanna Bianco, Latronico, 1962 e Pino Valente, Napoli, 1967) e Francesco Carone (Siena, 1975). La residenza si svolgerà tra i mesi di aprile e maggio attraverso una fase di ricerca, di attività e di laboratori con la comunità locale, e si concluderà con la presentazione delle opere nel mese di giugno. L’insieme delle opere realizzate nel corso delle tre edizioni, che resteranno in modo permanente nel territorio, verranno a costituire un nucleo di arte contemporanea con forte potenziale per il turismo culturale, con l’idea, già citata da Egidio Giani, di costituire in futuro un “museo diffuso” tra le vie e le case del paese.
Castello di Cireglio è un piccolo borgo che si trova alle pendici del monte Sasso di Cireglio, il grande bosco che lo circonda ne fa una delle località più caratteristiche dell’Appennino Toscano. Tappa di attraversamento della via Francigena nel corso dei secoli, nel 1852 vi nacque uno dei maggiori letterati della fine dell’Ottocento, Policarpo Petrocchi. Filologo, scrittore e saggista, Petrocchi scrisse uno dei primi dizionari della lingua italiana, il cosiddetto “Novo Dizionario”, il cui scopo era quello di unificare linguisticamente tutta l’Italia, che era scarsamente alfabetizzata e divisa da numerosi dialetti. Sin dai primi anni del Novecento la piazza d’ingresso al paese accoglie una statua in memoria del letterato.
Negli ultimi anni il paese è stato interessato da una serie di attività portate avanti dall’Associazione Onore e Lavoro 1880, fondata proprio da Policarpo Petrocchi, volte a rivitalizzare e valorizzare il territorio tramite nuove progettualità, il restauro degli edifici esistenti, il recupero di sentieri e di sorgenti.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-02-17 17:24:47 da Andrea Capecchi

0 Comments