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Albenga. Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, alle affermazioni del capogruppo di minoranza di Forza Italia Eraldo Ciangherotti rispetto ai controlli effettuati durante il Palio Storico nei confronti delle attività che hanno aderito alla manifestazione.
“Forse bisognerebbe spiegare a Ciangherotti che durante il Palio eravamo nel medioevo solo per finta per cui il podestà non aveva poteri particolari – dice Tomatis – Nessuno è stato obbligato ad aderire all’iniziativa Palio Storico nell’ambito del quale, come sempre accade durante iniziative e manifestazioni, vengono fatti controlli e sopralluoghi da parte della polizia locale e delle forze dell’ordine in generale”.
“Spiace se alcune attività controllate non erano in regola, ma non aderire all’iniziativa e allargare il proprio suolo pubblico è una mancanza di rispetto non solo nei confronti dell’associazione rievocatori ingauni e dei quartieri che tanto faticano per realizzare e migliorare questo splendido evento ma soprattutto nei confronti di chi invece ha partecipato all’iniziativa e ha dato il proprio contributo”.
“Stupisce, ma ormai siamo abituati, che chi dovrebbe rappresentare una pubblica istituzione difenda chi non rispetta la legge. Proviamo ad immaginare se tutti facessero cosi nel giro di poco tempo il palio storico morirebbe. È noto l’odio della minoranza nei confronti dei vigili ma prendersela perché fanno il proprio dovere è veramente troppo”.
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