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LAMEZIA TERME «A questo punto non posso esimermi dal dirvi la verità, sebbene temo che possa subire delle conseguenze». È la presa di coscienza, a tratti drammatica, di un imprenditore edile che, a Lamezia Terme, ha dovuto fare i conti con le “pressioni” di alcuni appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta dei Iannazzo. E davanti all’evidenza dei fatti la vittima non ha potuto far altro che spiegare agli agenti del Commissariato lametino ciò che aveva effettivamente subito.
Il protagonista della vicenda è Vincenzo Iannazzo (cl. ’90), figlio di Antonio, finito in manette nell’operazione condotta da Carabinieri e Polizia. Dalle indagini, infatti, sarebbe emerso come il 12 febbraio del 2024 Vincenzo Iannazzo fosse entrato in un capannone industriale mentre era in corso una riunione e, dopo aver…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-05-21 06:34:03 da Redazione Corriere
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