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ANCONA – Sono giornate turbolente e vissute sotto un cielo abbastanza grigio quelle che stanno vivendo i commercianti del centro cittadino. La scorsa settimana, in rapida successione, si sono paventate le prossime chiusure di Bontà delle Marche e Zara. Nel primo caso, il titolare Gabriele Capannelli, ha confermato che se non riuscirà a vendere l’attività entro il 31 dicembre 2025, tirerà giù definitivamente la saracinesca per dedicarsi ad altro. La catena commerciale specializzata nei capi di abbigliamento invece medita di trasferirsi in un centro commerciale di prossima apertura all’ex Carrefour, ma in questo caso tutto è ancora in ballo e nulla di ufficiale è stato deciso. In entrambi i casi uno dei fattori determinanti appare essere l’affitto eccessivo a loro richiesto. La paura però resta ed è bella viva.
Per fare il punto della situazione abbiamo chiesto un parere all’assessore al Commercio del Comune di Ancona Angelo Eliantonio, il quale invita alla cautela tutti quanti prima e a guardare il bicchiere mezzo pieno poi: «Stiamo assistendo – inizia così a spiegare la situazione – a un turn over diventato purtroppo normale e in linea con il trend nazionale. Poi è chiaro che alcune chiusure fanno più rumore di altre. Tra l’altro – specifica – una è certa, mentre su di un’altra non farei eccessivo allarmismo, visto che al momento non vi è un accordo commerciale tra la multinazionale e la proprietaria dell’immobile. Quindi – come vi abbiamo anticipato – non alimenterei allarmismo. Spesso – aggiunge – quando vi sono in mezzo multinazionali, decidono o cambiano decisione all’ultimo». Inoltre «a noi risulta tra l’altro che la soluzione uscita (cioè l’ex Carrefour, ndr) non è neanche gradita alla proprietà». Invece per Bontà delle Marche «sappiamo che c’è una trattativa in piedi per cedere la proprietà. E lì, a quel punto, si aprirebbe tutta un’altra prospettiva». L’assessore però non chiude gli occhi sui problemi che ritiene abbiano alla base le scelte errate delle precedenti amministrazioni: «C’è una crisi che attraversa il commercio ad Ancona, certo, ma è figlia di un’eredità pesantissima che abbiamo ricevuto. Basta parlare con i commercianti per scoprire che i problemi di oggi li segnalavano 30 anni fa».
Il primo problema segnalato da tutti è «la scarsa accessibilità al centro città. Su questo il sindaco sta lavorando con L’Autorità portuale per trovare posti auto in zona Porto. Poi c’è sempre il Parcheggio San Martino che verrà costruito. Sempre il sindaco poi sta portando avanti interlocuzioni con Parcheggio Italia, gestore del Maxiparcheggio di piazza Pertini, per provare a rivedere la convenzione in essere e anche le tariffe». Poco invece può essere fatto con i proprietari dei negozi per costringerli ad abbassare i canoni mensili: «Diciamo anzitutto – è sempre Eliantonio a parlare – che Ancona ha tantissimi locali, ma pochissimi proprietari. Quindi a loro, anche se una o due unità restano sfitte, cambia abbastanza poco. Alcuni li conosciamo anche, ma molti altri non sono nemmeno di Ancona. Noi tra l’altro – sottolinea – abbiamo già l’Imu ai massimi, quindi non possiamo usare questa leva verso i locali sfitti. Così, l’unico binario entro cui possiamo muoverci è rendere la città più attrattiva, per attirare più investitori e visitatori. E così abbiamo iniziato a fare sin da subito».
Eliantonio torna a parlare della situazione trovata: «Diciamo che in questi 20 mesi abbiamo provato ad affrontare problematiche dal punto di vista diplomatico, ma ripeto, l’eredità è pesantissima». Tutto ciò prima di chiedere di guardare al bicchiere mezzo pieno: «Ci sono comunque importanti segnali che ci arrivano dal centro. L’ex Palazzo del Mutilato diventerà un hotel a 5 stelle. Siamo stati noi a completare l’iter. I lavori inizieranno a breve e non dovrebbero essere molto impattanti, riguardando soprattutto gli interni e dovendosi chiudere entro un anno e mezzo circa». Inoltre, in serie «abbiamo il Roma & Pace che è stato venduto e tra qualche settimana dovrebbero esserci novità, l’Ex Enel è stato acquisito e prima o poi verrà riqualificato, la sede dell’Ex Inps diventerà invece la Cittadella della Giustizia». Insomma «anche lo sbloccare le situazioni del passato e riqualificare immobili in disuso impattano positivamente sul commercio». E poi «avremo arredi per corso Garibaldi la nuova piazza della Repubblica. Anche loro saranno utili a rendere la città più attrattiva. Ci vuole però tempo – conclude Angelo Eliantonio – per farsi il nome e acquisire credibilità».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-04-22 19:37:07 da

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