Crotone, incontro con la soprintendente Argenti: ‘Vincoli areali pe…

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CROTONE – “La dichiarazione di interesse è una dichiarazione di bellezza. Quando si dice ad una donna che è bella è ovvio che per esaltare la sua bellezza debba vestirsi in un certo modo, pettinarsi ed utilizzare i giusti accessori”. A dichiararlo è l’architetta Stefania Argenti, della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Crotone e Catanzaro in un incontro con la stampa locale, nella sede dell’ex Lazzaretto, al fine di precisare l’attività concreta che sta portando avanti e con impegno la Soprintendenza insieme al suo team di professionisti, per capire le fragilità e le potenzialità del territorio di Crotone e provincia.

L’ha paragonata dunque ad una bella donna la nostra Crotone, che deve essere valorizzata e tutelata senza apporre ostacoli alla vivibilità del centro urbano ma solo ‘vincoli’ di interesse culturale. “Attraverso i vincoli di manifestazione di interesse dobbiamo far capire quali sono le aree da tutelare e le eccellenze, ma questo non significa sigillare tutto – precisa Argenti –. La Sovrintendenza ha il compito di individuare ed emanare il giusto strumento per operare con accortezza e nel rispetto della sicurezza”. “Queste accortezze si hanno quando ci sono dei valori riconosciuti e senza agire in modo sconsiderato – spiega -. I luoghi vanno vissuti e non possiamo congelarli dentro una campana di vetro, dobbiamo fare capire ai soggetti pubblici e privati che ci sono delle attenzioni da parte della Soprintendenza”. Pertanto il lavoro di architetti, archeologi e ingegneri per l’apposizione dei vincoli è partito dallo studio di Crotone, dal centro storico al suo esterno, con una attenta analisi storica, archeologica e urbanistica che si estende a tutta la città. “Abbiamo iniziato a vincolare quello che era più esterno, come la masseria Suriano, che è al centro di Antica Kroton e l’iter è iniziato i primi di novembre dello scorso anno arrivando in centro sull’asse di via Vittorio Veneto, piazza Pitagora, via Mario Nicoletta, attraverso un ragionamento condiviso. Questo vincolo nasce per estenderlo anche al centro storico, come se ci fosse continuità”.

I vincoli apposti vengono definiti da Argenti ‘areali’, infatti, dice : “Abbiamo vincolato solo le piazze e le vie tenendo conto di tutto quello che si dovrà fare per ripristinare il piano pavimentale coinvolgendo le traverse”. In merito alle basole nascoste dai centimetri d’asfalto Argenti è convinta che debbano essere riportate alla luce in tutta la loro bellezza. “Via Veneto è il cuore sociale e politico di Crotone e la pavimentazione con i basoli – spiega – l’ha impreziosirla. La storia di questa città ci dice ‘basole’ non sono io che lo dico, quindi, bisogna tornare a vivere e vedere la piazza come era molti anni fa”. Tutta piazza Pitagora resta quindi vincolata “con limite portici” precisa Argenti “perché la piazza ha bisogno di una sua dignità con una progettazione consapevole”. Tra le novità, la scoperta che il castello di Caccuri non avesse alcun vincolo di interesse culturale perché, almeno per il 90% di proprietà privata, pertanto la Soprintendenza ha provveduto all’analisi delle carte e della struttura che – come conclude Argenti – “Ha una torre centrale e moderna, che è un serbatoio d’acqua, ottocentesco con architetture fortificate magnifiche”. Nei prossimi incontri saranno resi noti le altre aree vincolate a scopo di valorizzazione.




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www.ilcrotonese.it è stato pubblicato il 2024-02-09 11:41:00 da

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