Da Sant’Onofrio a Carmagnola, l’ascesa di Salvatore Arone «rispettato come Padre Pio»


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CARMAGNOLA Nelle dichiarazioni dei pentiti viene descritto come «una leggenda», un uomo «considerato come Padre Pio» per il rispetto e timore che i sodali provavano nei suoi confronti. Un soggetto di primo piano temuto e rispettato all’interno della ‘ndrangheta, posizionato dai pentiti al vertice del sodalizio criminale che operava in Piemonte. Invece, la carriera criminale di Salvatore Arone, originario di Sant’Onofrio, si è fermata con la sentenza, giunta ieri, della Corte di Cassazione, che lo ha condannato a 16 anni di carcere, uno in meno di quanto avevano stabilito i giudici d’appello. Gli ermellini, nella sentenza scaturita dal processo Carminius, hanno di fatto certificato la presenza della ‘ndrangheta a Carmagnola, in Piemonte, come filiale distaccata del clan Bonavota di Sant’Onofrio, nella…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-06-04 19:30:25 da Redazione Corriere


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