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Persiste il gap tra offerta e domanda di lavoro a Piacenza: a fare il punto sull’andamento dei nuovi contratti e sulle esigenze delle aziende locali (periodo luglio 2024) le analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio dell’Emilia. Le imprese piacentine prevedono di incontrare difficoltà nel trovare i profili professionali desiderati nel 48% dei casi, per i quali, al 54%, è richiesta esperienza professionale specifica.
I PROFILI PIU’ DIFFICILI DA TROVARE – Tra i profili ad alta specializzazione – rendiconta il report – quelli più difficili da individuare sono: tecnici della salute (81,1% dei casi), tecnici in campo ingegneristico (nel 58,3% dei casi), specialisti delle scienze gestionali, commerciali e bancarie (58,3% dei casi).
Nell’ambito dei servizi, di difficile reperimento appaiono le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (84,6% dei casi), gli operatori della cura estetica (nel 76,7% dei casi) e gli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione ( nel 57,4% dei casi).
Tra gli operai, invece, sono di difficile reperimento i fabbri ferrai costruttori di utensili (di difficile reperimento nel 91,9% dei casi), i meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse/mobili (nell’88,4% dei casi) e gli operai specializzati in installazione e manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche (nell’83,9% dei casi, di difficile reperimento).
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-08-12 13:00:48 da
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