“Dieci anni di battaglie per arrivare a una decisione sacrosanta”


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VERCELLI (10.09.2023 – 23.15) – Riceviamo e pubblichiamo


Entro il 15 settembre 2023 i Comuni / Consorzi Socio-Assistenziali ed Enti gestori delle Rsa del Piemonte sono tenuti a trasmettere alla Direzione regionale Sanità e Assistenza i nuovi regolamenti che disciplineranno le erogazioni delle prestazioni sociali agevolate. 

In breve di seguito le tappe che hanno, finalmente, permesso di adeguare le norme regionali alla legge sull’ Isee nazionale del 2013 e modificata nel 2016. Dieci anni ed un ricorso al Tar, per arrivare alla delibera 10-6984 del 5 giugno scorso, con la quale la Giunta della Regione Piemonte approva “in autotutela” le nuove linee guida sull’ Isee, in sostituzione di quelle approvate il 29 dicembre 2022.

La Regione ha, nei fatti, riconosciuto come fondati gli argomenti che Utim e Ulces avevano portato davanti al Tar del Piemonte e si è adeguata alle norme dell’Isee nazionale che è provvedimento di rango superiore alle delibere regionali ed ai regolamenti comunali. In virtù di ciò entra in vigore sul territorio regionale il divieto di conteggiare nella condizione economica degli utenti l’indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità.

L’indennità di accompagnamento è personale, quindi la richiesta delle associazioni del Csa è, come da legge 18 del 1980 che l’ ha istituita, che sia erogata al soggetto beneficiario (non alla famiglia) “al solo titolo della menomazione”, senz’altri vincoli di accesso alla misura o di obbligo di utilizzo.

Va inoltre precisato che quella presentata non è una “richiesta delle associazioni”, ma una prescrizione di una legge dello Stato, che le associazioni hanno confrontato con la delibera regionale arrivando alla conclusione che l’atto piemontese violava quello nazionale e andava impugnato a difesa di migliaia di persone non autosufficienti piemontesi.

Inoltre il patrimonio mobiliare ed immobiliare, essendo già contato nel calcolo Isee, non può essere preso in considerazione quale criterio ulteriore di selezione per la definizione della capacità alla compartecipazione al costo del progetto assistenziale del richiedente.

Infatti l’ Isee nazionale chiarisce che non devono rientrare in alcun calcolo “ulteriore” (su altri parametri) che non sono nominati nella norma nazionale. In sostanza la abitazione e gli altri immobili di proprietà devono essere conteggiati come prescritto dall’ Isee e non possono costituire motivo di negazione delle prestazioni socio-sanitarie. 

Sul sito della Direzione regionale “Settore Programmazione socio-assistenziale e socio-sanitaria ; standard di servizio e di qualità “ sarà possibile accedere agli atti della Pubblica Amministrazione per visionare tutti i documenti consegnati il 15 settembre prossimo. Le associazioni Utim e Ulces hanno già comunicato che lo faranno.

Ovviamente la Fondazione…

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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2023-09-10 23:17:33 da Andrea Borasio


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