Difesa Tirreno Power, le consulenze ignoravano i fatti – Notizie

Difesa Tirreno Power, le consulenze ignoravano i fatti – Notizie


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Penultima udienza, dedicata alla
difesa questa mattina in tribunale a Savona per il processo
Tirreno Power, nel quale sono a giudizio con l’accusa di
disastro ambientale e sanitario colposo 26 tra manager ed ex
manager della centrale elettrica di Vado Ligure (Savona). I
gruppi a carbone nel frattempo sono stati chiusi, l’azienda
lavora con i gruppi a metano e una parte delle aree è stata
riconvertita.

   
“Nel corso delle udienze è stato accertato che i limiti di
emissione sono sempre stati rispettati – è la tesi dell’azienda
-. Di fronte a questa evidenza di pieno rispetto della legge,
l’accusa ha sostenuto che bisognava invece attenersi alle Bat
(migliori tecnologie disponibili), indicazioni che non avevano
alcun valore di norma e che peraltro erano già state considerate
nell’autorizzazione rilasciata alla centrale dal ministero
dell’Ambiente”.

   
L’azienda ha inoltre sostenuto che “la qualità dell’aria a
Savona è sempre stata tra le migliori d’Italia”, senza mai,
secondo i dati ufficiali di Arpal, superare i limiti per nessun
inquinante, e che dopo la chiusura dei gruppi a carbone “l’aria
a Savona è rimasta sostanzialmente uguale, fatto che già
dovrebbe portare a tutte le risposte. Anche la frequenza delle
patologie considerate nel processo, confrontata prima e dopo la
chiusura della centrale, non ha rivelato alcun miglioramento”.

   
E’ “un processo fondato su consulenze orientate a costruire
responsabilità, ignorando i fatti: si sono dimostrate così
deboli che lo stesso pubblico ministero ha affermato nella
scorsa udienza che se si fosse dovuto basare su quelle avrebbe
chiesto l’archiviazione” ha concluso l’azienda. Il processo era
iniziato il 31 gennaio 2019. Martedì prossimo si svolgerà
l’udienza conclusiva.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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