Dimensionamento scolastico, deroghe per le specificità territoriali

Dimensionamento scolastico, deroghe per le specificità territoriali


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Consiglio comunale aperto sul dimensionamento scolastico, preoccupazioni per eventuali tagli delle dirigenze. Biondi: “Nessun rischio per il Comune dell’Aquila, per quanto riguarda i territori interlocuzioni aperte con il ministero per deroghe specifiche”.

Si è svolto oggi pomeriggio all’Emiciclo il Consiglio comunale aperto sul tema del dimensionamento scolastico, richiesto dall’opposizione per preoccupazioni riguardanti l’accorpamento di alcune dirigenze. “Dimensionamento e accorpamento non significano chiusura plessi, – ha precisato al microfono del Capoluogo.it il sindaco Pierluigi Biondi – ma solo riorganizzazione della parte amministrativa. È una questione che non interessa le scuole dell’Aquila, ma questo non ci esime dall’approfondire un tema che potrebbe riguardare le aree interne. Da questo punto di vista, il presidente Marsilio e l’assessore Quaresimale hanno dato ampia assicurazione di un’interlocuzione aperta con il ministero dell’Istruzione e il ministro Valditara, perché poi sarà compito delle regioni dare attuazione ad un indicazione che ricordiamo viene dall’attuazione del Pnrr, per una riforme chiesta dall’Europa, e ci saranno delle deroghe annunciate su specificità territoriali”.
Critico il senatore dem Michele Fina: “Si tratta di una scelta sbagliata che incide sull’organizzazione del sistema scolastico, mettendo in difficoltà dirigenti, professori e famiglie, invece noi abbiamo bisogno di investire sulle scuole. Ho presentato più volte emendamenti per modificare questa scelta e sono stati bocciati; li ripresenterò, lo farò di nuovo in sede di manovra economica”.
“Siamo in fase di elaborazione, – ha inoltre spiegato l’assessore comunale Manuela Tursini – perché il decreto della Regione uscirà entro il 30 novembre, ma dati alla mano il territorio aquilano non verrà toccato, visto che con il nuovo decreto sono stati riconfermati tutti i dirigenti”.

consiglio comunale dimensionamento scolastico

“Siamo contrari a qualsiasi dimensionamento – ha però sottolineato il dirigente Antonio Lattanzi, anche in rappresentanza degli iscritti alla FLC Cgil – perché si tratta di deprivare i territori aree interne; ovvio che i plessi non verranno toccati, ma un conto è dirigere un istituto come il mio, quello di San Demetrio, con 6 plessi e 12 comuni, un conto accorparci ad esempio quello di Navelli, con altrettanti plessi e sindaci coinvolti”.
“Nell’aquilano – ha aggiunti il sindaco di Pizzoli e coordinatore dei sindaci del cratere, Gianni Anastasio – abbiamo 4 istituti comprensivi; ridurli ulteriormente significa dare un’altra spinta allo spopolamento in atto. Bisogna pensare a leggi diverse, come diversi sono i territori. Le istituzioni debbono farsi carico di comunicare al Governo che effettivamente c’è un problema”.

Le interviste.

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