Dipendenti Beko ancora in sciopero a Fabriano contro i licenziament…

Dipendenti Beko ancora in sciopero a Fabriano contro i licenziament…


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Dipendenti Beko ancora in sciopero a Fabriano contro i licenziament…

Fabriano – Nuova mobilitazione questa mattina davanti alla sede Beko di Fabriano, che ha visto coinvolti un centinaio di colletti bianchi sostenuti da sindacati e rappresentanti delle Istituzioni che hanno scioperato per un’ora. C’è preoccupazione per gli esuberi annunciati dopo l’ultimo vertice al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made In Italy) dello scorso 27 febbraio: 226 su 530 dipendenti, circa il 40% del totale.

Presenti tra gli altri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, gli europarlamentari Carlo Ciccioli (FdI) e Matteo Ricci (Pd), gli onorevoli Antonio Baldelli (FdI) e Irene Manzi (Pd), l’assessore regionale Chiara Biondi, la consigliera regionale Mirella Battistoni, il sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, il vescovo della diocesi Fabriano-Matelica, monsignor Francesco Massara, e molti altri sindaci del Fabrianese e anche di cinque comuni umbri. Dai rappresentanti dei sindacati parole dure nei confronti della newco turco-americana. “Vogliamo tenere alta la tensione anche con questo sciopero e con altre iniziative perché ci aspettiamo che l’azienda, nei prossimi due incontri di marzo (14 e 18) venga con numeri diversi, più bassi“, hanno affermato, lamentando come sia data per scontata la chiusura di Ricerca e Sviluppo. Eppure, hanno fatto presente i sindacati, in Turchia si cercano 75 posizioni identiche a quelle presenti a Fabriano.

E nella città della newco turco-americana si è recato l’europarlamentare Pd Matteo Ricci che a Istanbul ha incontrato insieme al collega Dario Nardella i vertici della multinazionale e il sindaco cittadino. “Rimaniamo uniti e non molliamo, continueremo a batterci per la Beko e per i vostri posti di lavoro – ha detto Ricci- questa trattativa è molto complicata e per ora non ci soddisfa, perché il numero di esuberi proposti è inaccettabile. Come già detto ai proprietari, non ci sono impiegati serie A e serie B, e in una riorganizzazione aziendale devono tener conto di mantenere queste persone seppur assegnando loro altri ruoli e mansioni. Ho avuto la sensazione che siano molto interessati a fare un accordo con i sindacati ma a queste condizioni il sindacato non firmerà mai”. Ricci ha poi ribadito che “non ci devono essere divisioni politiche, dobbiamo dimostrare che c’è un territorio unito per mantenere i siti e i posti di lavoro”.

D’accordo anche il Governatore Francesco Acquaroli: ”Siamo qui a ribadire la vicinanza e la solidarietà a tutti voi – le sue parole per i lavoratori-  ci sono stati passi in avanti nella vertenza, ma rimane alta la nostra attenzione. Ringrazio il ministro Urso e tutto il Governo per aver subito aperto un tavolo con la Beko. Noi vogliamo difendere il distretto marchigiano, quello fabrianese che ha insegnato all’Italia e all’Europa il modo di fare industria e come realizzare elettrodomestici”.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-03 17:11:30 da


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