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Quella che solo poche settimane fa sembrava una pratica già archiviata, è diventata un obiettivo tutt’altro che raggiunto. Per la salvezza il Foggia dovrà sudare non poco. Avrebbe potuto arrivare alla sosta forzata di sabato prossimo (per l’esclusione della Turris dal campionato) con maggiore serenità se avesse fatto risultato a Caserta. Invece, il pesante 4-0 subito al ‘Pinto’ rimette tutto in discussione. Tutto merito (si fa per dire) delle quattro sconfitte consecutive, che dopo aver cancellato ogni velleità di ingresso nella zona sinistra della classifica, ha fatto ripiombare i satanelli lì dove annaspavano all’arrivo di Zauri.
I rossoneri sono a +5 sui campani, margine che la squadra di Iori potrebbe ridurre ulteriormente la prossima settimana. E lo stesso vantaggio sul Messina è sceso a +11. Sul campo sarebbero quattro in meno senza la penalizzazione subita dai peloritani. Egharevba, Proia, Vano e Bunino le firme sul trionfo casertano e sul disastro rossonero. Una prestazione sulla falsariga delle precedenti due. Foggia passivo, lento, povero di idee e motivazioni, pericoloso solamente nella ripresa a gara compromessa. Nel calderone ci entra anche un rigore sbagliato da Tascone. A fine partita il Foggia ha indetto il silenzio stampa: “Fermo restando il rispetto del diritto di cronaca, alla luce del momento in cui si trova la squadra, il club rossonero ritiene opportuno dedicarsi esclusivamente alle ultime gare della stagione”, si legge in una nota diramata al termine della gara.
PRIMO TEMPO – È una sfida delicata per il Foggia: perché uscire indenni dal ‘Pinto’ sarebbe vitale per evitare clamorosi scenari (in negativo). Altrettanto importante lo è per la Casertana, pressata dal successo del Messina con l’Altamura, ma anche incoraggiata dal k.o. del Latina (travolto a Crotone). Insomma, le motivazioni non mancano da ambo le parti. Ma, tanto per cambiare, sono gli avversari a farsi preferire. Stavolta, non sono i piazzati a determinare, ma il Foggia non riesce ad andare oltre il 18’ prima di subire un gol. Lo segna Egharevba, esterno offensivo a ‘piede invertito’ con la classica giocata a rientrare, agevolata dalla tenerissima marcatura di Silvestro. Osservando il primo tempo, è chiara la strategia della Casertana, che individua sulle proprie corsie offensive le zone di campo dove far male, sia per la rapidità dei suoi elementi (Kallon ed Egharevba), che per la tenerezza difensiva dei dirimpettai (Felicioli e Silvestro). Il Foggia è un copia e incolla di quello visto nelle ultime gare. Passivo in avvio, pallidamente intraprendente dopo aver preso il gol, ma terribilmente improduttivo. L’assenza di un centravanti si fa sentire nella conclusione dei concetti offensivi, ma non è che l’elaborazione iniziale sia così invitante. Emmausso e Touho si scambiano di sovente la posizione, senza riuscire a mettere in crisi il duo Kontek-Bacchetti. Idem Zunno, che colleziona più falli commessi che giocate. Nella mediocrità generale, si apprezza la solita carismatica presenza di Tascone e poco altro. Niente di contrapponibile alla concretezza della Casertana, che trova anche il raddoppio al 44’. Tanto per cambiare, lo realizza sfruttando le corsie: Kallon apre il campo per Egharevba (vicino anche al raddoppio pochi minuti prima) che di testa firma il tiro-assist per la zampata sotto porta di Proia.
SECONDO TEMPO – L’avvio di ripresa richiama la inflazionata storia dei “se” e dei “ma”. Perché il tris di Vano (all’8’ con un preciso diagonale) arriva pochi minuti dopo il palo centrato da Dutu sugli sviluppi di un angolo. Fatto sta che la rete del pilone rossoblu chiude definitivamente la contesa. Il Foggia costruisce altre occasioni (almeno due clamorose), ma il problema sta nella tempistica delle stesse, ovvero a partita ampiamente compromessa. La mancata deviazione sotto porta di Silvestro (su assist rasoterra di Felicioli) e il salvataggio sulla linea di Collodel (pochi secondi prima del poker di Bunino) sarebbero serviti solo a ridurre il parziale, non a riaprire oggettivamente il match. Anche perché i padroni di casa sono campioni di concretezza: Bunino fa le prove generali scheggiando il palo alla sinistra di De Lucia, poi buca lo stesso angolo, pochi secondi dopo il salvataggio sulla linea nell’area della Casertana. 4-0 e tutti a casa. Giusto per rendere ancora più deprimente il pomeriggio, il Foggia sbaglia anche un rigore con Tascone (destro alto), generosamente concesso da Madonia. Un disastro senza appelli. Adesso c’è la sosta. Chissà che non serva a ricaricare le batterie e, cosa più importante, far comprendere ai calciatori che c’è ancora un risultato da ottenere.
Casertana-Foggia 4-0: il tabellino
CASERTANA (4-2-3-1) Zanellati; Collodel (30’st Frison), Kontek, Bacchetti, Fabbri; Damian (23’st Damian), Proia (19’st Bianchi); Kallon (30’st Capasso), Bunino, Egharevba; Vano (19’st Ciano). A disposizione: Pareiko, Vilardi, Llano, Carretta, Deli, Paglino, Giugno, Falasca. Allenatore: Iori
FOGGIA (4-3-3) De Lucia; Silvestro, Parodi, Dutu (35’st Brugognone), Felicioli; Tascone, Pazienza (26’st Mazzocco), Da Riva (1’st Gala); Zunno, Touho (1’st Orlando), Emmausso (26’st Marzupio). A disposizione: Perina, De Simone, Camigliano, Danzi, Santaniello, Brugognone, Kiyine. Allenatore: Zauri
Arbitro: Madonia di Palermo
Assistenti: Piatti di Como – Decorato di Cosenza
Quarto ufficiale: Tropiano di Bari
Marcatori: 18’pt Egharevba (C), 44’pt Proia (C), 8’st Vano (C), 22’st Bunino (C)
Ammoniti: Vano (C), Emmausso (F), Ciano (C)
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-29 19:20:55 da

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